Cesenatico (FC), Italia 3713625953 3713625953 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Assistenza online tramite email o whatsapp

Imperatore, il cenerentolo...

La mia storia con i cavalli non inizia in un maneggio raffinato, né con un sogno d’infanzia che ha resistito al tempo. Inizia in una stalla di vacche, con il rumore delle mungitrici e l’odore del fieno mischiato a quello del latte.

Io ero ignorante, lo ammetto. Cercavo un cavallo per me e per mia figlia di nove anni, un compagno affidabile, paziente, capace di insegnarci senza metterci in pericolo. Non un puledro, non un cavallo difficile. Questo almeno lo sapevo.

Delle conoscenze mi parlano di un “maremmano” tenuto in una stalla di vacche da latte. Siamo in Emilia, dove gli animali devono portare reddito: le vacche lo fanno, i cavalli no. Quando non ci sono soldi per mantenerli, le loro opzioni si restringono pericolosamente.

Andiamo a vederlo. Tra gli altri animali, c’è lui. Un cavallo senza nome, dallo sguardo buono ma velato, come spento. Eppure, dentro quegli occhi, vedo qualcosa. Una scintilla, una speranza timida, quasi nascosta. Il proprietario ci racconta la sua storia a grandi linee: era di una coppia, poi si sono separati e il cavallo è rimasto all’uomo. Dopo un po’, si è stancato di mantenerlo e lo ha dato in conto vendita. “Ci facevano trekking e scuola”, dice. Forse è vero, forse no. I cavalli con documenti incerti spesso hanno storie altrettanto incerte.

Ma quegli occhi… Quegli occhi che sembrano chiedere “Mi porti via?”.

Mi giro verso mia figlia e le chiedo: “Ti sembra un buon professore?”

Lei non sa ancora dove l’equitazione la porterà, ma lo guarda e risponde senza esitazione: “Mi dà sicurezza.”

Ed è abbastanza.

Facciamo la visita di compravendita. Il veterinario lo osserva a lungo, poi scuote la testa con un mezzo sorriso: “Se è ancora dritto dopo tre mesi di ferratura vecchia, i glomi piagati e un’alimentazione pessima… prendilo. Ha pure galoppato per la prova. È una roccia.”

Così lo porto via.

In scuderia, lo accolgo con il rispetto che merita. Non ha un nome. Ma nel suo portamento vedo una fierezza antica, una saggezza silenziosa. Lo chiamo Imperatore.

E Imperatore, da quel giorno, mi insegna più di quanto avrei mai potuto immaginare.

Per settimane, lo trovo spesso sdraiato. Ci preoccupiamo, temiamo coliche. Poi capiamo: non vedeva una lettiera pulita da chissà quanto tempo. Ora si gode il lusso di potersi distendere senza timore.

Quello che doveva essere uno scarto di macelleria, un cavallo dimenticato, guida mia figlia fino al brevetto. Quando compie 18 anni, lo ritiro dalle competizioni. Lui mi regala gli anni più belli: trekking in montagna, giornate di sole e di vento, silenzi condivisi che valgono più di mille parole.

E quando il tempo rallenta il suo passo, io rallento con lui. Non gli chiedo più di correre, ma di esserci. E lui c’è. Sempre. Anche nella vecchiaia continua a dare: ai bambini, ai ragazzi disabili, a chiunque abbia bisogno di un maestro paziente, di una sicurezza silenziosa.

Quando se ne va, lascia un vuoto impossibile da colmare. Ma chi lo ha conosciuto sa che il suo insegnamento resta.

Perché Imperatore non è stato solo un cavallo. È stato un compagno, un amico, una guida.

Un vero, immenso Imperatore.

~~

Nella foto Impetatore, cavallo di Gabriella 🩵🩷

💳 Dona in sicurezza

  • Bonifico Bancario — IBAN: IT37C0760113200001000505063, BIC/SWIFT BPPIITRRXXX
  • Bollettino Postale — conto: 1000505063

🔗DONA ORA ONLINE

🧾 5×1000 a Horse Angels ODV

✍️ Codice 92169370928

Non ti costa nulla, basta la firma nella dichiarazione dei redditi.