Quando Valentina cercava un cavallo per continuare il salto ostacoli, non immaginava che avrebbe trovato molto di più: la sua anima gemella. Venia non era il cavallo perfetto secondo i canoni del mondo equestre: magra, con un problema polmonare destinato a peggiorare, e con un carattere che metteva alla prova chiunque osasse avvicinarsi. Eppure, per Valentina, era semplicemente “la Zia Venia”, quella compagna burbera ma leale che sapeva farsi amare con la sua testardaggine e il suo spirito indomito.
Nonostante le difficoltà e le cadute, Valentina non ha mai pensato di lasciarla. Mentre tutti le consigliavano di venderla e cercare un cavallo più adatto alle competizioni, lei sapeva che Venia le aveva già regalato tutto: la gioia di volare sui salti, l’ebbrezza delle lunghe passeggiate, la complicità silenziosa che solo chi ama davvero un cavallo può comprendere. Quando la malattia ha iniziato a farsi sentire sempre di più, Valentina ha adattato il loro percorso, chiedendole sempre meno e imparando a godere della loro quotidianità insieme, anche senza sella.
La decisione più difficile è arrivata a maggio, quando Venia, ormai esausta, ha chiesto aiuto con lo sguardo. Lei, che era sempre stata una ribelle, non voleva più uscire dal suo capannino. Valentina, con il cuore spezzato, ha scelto di accompagnarla con amore nel suo ultimo viaggio, rimanendole accanto fino all’ultimo respiro.
Ma Venia ha lasciato un pezzo di sé nel mondo: suo figlio Artax, oggi conosciuto come Nino, in cui Valentina rivede i suoi movimenti, il suo spirito libero e la sua essenza. Lui non dovrà mai temere l’abbandono: non importa se sarà un cavallo perfetto, perché il suo posto è già scritto, accanto a chi lo ama davvero.
E così, mentre Nino cresce sotto gli occhi amorevoli di Valentina, Venia continua a galoppare libera nel vento, per sempre nel cuore di chi l’ha amata senza condizioni.
Nella foto Venia e Nino ![]()
