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Saggezza antica da rivalutare, i proverbi sul cavallo di Carlo Volpini

Cosa ci raccontano 516 proverbi sul cavallo raccolti alla fine dell'Ottocento?

Molto più di quanto potrebbe sembrare.

Nel 1896 il colonnello Carlo Volpini pubblicò a Milano, per l'editore Ulrico Hoepli, 516 proverbi sul cavallo, una raccolta di proverbi, modi di dire e osservazioni legati al cavallo e al mondo equestre. L'opera è oggi una preziosa testimonianza della cultura del cavallo nell'Italia di fine Ottocento.

Il volume non si limita a mettere in fila proverbi popolari.

Volpini li raccoglie, li confronta e spesso li commenta, spiegandone il significato e mettendoli in relazione con la pratica equestre del suo tempo.

La raccolta comprende argomenti molto diversi: alimentazione, salute, piedi e ferratura, mantelli e segni particolari, commercio, cavallo e cavaliere, pregi e difetti, modi di dire e molte altre categorie. L'indice stesso mostra quanto fosse articolato il rapporto culturale e pratico con il cavallo.

Alcuni proverbi sono ancora perfettamente riconoscibili nella lingua italiana di oggi.

Per esempio:

«A caval donato non gli si guarda in bocca.»

Volpini ne spiega anche l'origine pratica: osservare i denti era uno dei sistemi utilizzati per valutare l'età del cavallo e, di conseguenza, il suo valore. Il proverbio assume quindi un significato metaforico che nasce direttamente dalla conoscenza dell'animale.

Altri proverbi raccontano invece una cultura equestre oggi molto lontana dalla nostra.

«Al canto l'uccello, al trotto il cavallo.»

Volpini interpreta il proverbio come un invito a valutare il cavallo attraverso le sue prestazioni e in relazione all'impiego al quale è destinato. La sua spiegazione è interessante anche dal punto di vista storico perché mostra quanto fosse centrale, nell'equitazione dell'epoca, l'osservazione concreta delle caratteristiche e delle capacità dell'animale.

E alcuni passaggi contengono osservazioni che, lette oggi, meritano una riflessione.

A proposito dei cavalli da corsa, per esempio, Volpini riporta:

«A cavallo corridore ed a uomo giuocatore, poco dura l'onore.»

Ma non si limita al proverbio. Osserva che i cavalli da corsa potevano essere sottoposti a esercizi continui e violenti e che questo poteva comprometterne precocemente la durata in servizio. È una testimonianza interessante di come, già alla fine dell'Ottocento, esistesse consapevolezza del rapporto tra intensità dell'impiego e deterioramento fisico del cavallo.

In altri casi emerge l'attenzione verso alimentazione, salute e condizioni di mantenimento.

Nell'indice troviamo, tra gli altri:

«Al cavallo biada e strada.»

«Biada alla sera, gamba alla mattina.»

«Cavallo sano vuol quattro cose: aria e biada...»

Sono frammenti di una conoscenza costruita attraverso generazioni di esperienza quotidiana con gli equidi.

Naturalmente non tutto ciò che troviamo in un testo del 1896 può essere considerato valido secondo le conoscenze veterinarie ed etologiche contemporanee.

Ed è proprio questo uno dei motivi per cui vale la pena leggerlo.

Un proverbio non è una verità scientifica. È una traccia culturale.

Ci permette di capire come le persone osservavano il cavallo, quali caratteristiche ritenevano importanti, quali comportamenti riconoscevano, quali pratiche utilizzavano e quale linguaggio avevano costruito intorno all'animale.

In 250 pagine della scansione originale, Volpini raccoglie così un piccolo archivio della cultura equestre italiana dell'Ottocento. L'edizione originale è oggi di pubblico dominio e la scansione è disponibile gratuitamente online.

È un libro che merita di essere riscoperto non per prendere ogni antico proverbio come una regola da applicare ancora oggi, ma per confrontare la conoscenza tramandata con quella scientifica contemporanea.

Perché alcune intuizioni antiche possono ancora essere interessanti.

Altre possono essere superate.

E altre ancora possono mostrarci quanto sia cambiato, in poco più di un secolo, il modo di guardare al cavallo.

IL LIBRO È SCARICABILE GRATUITAMENTE

La scansione digitale dell'edizione originale del 1896 è disponibile gratuitamente attraverso Wikisource e Wikimedia Commons. Il volume originale fu pubblicato da U. Hoepli, Milano, nel 1896.

Leggi online e scarica gratuitamente il volume:

516 proverbi sul cavallo – Wikisource

Scansione originale del volume – Wikimedia Commons

Riferimento bibliografico

Volpini, Carlo. 516 proverbi sul cavallo, raccolti e annotati dal colonnello Carlo Volpini. Milano, U. Hoepli, 1896.

La pubblicazione è inoltre catalogata da biblioteche e repertori bibliografici, tra cui WorldCat e il catalogo BiblioToscana.

 

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