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Gamble of Love, la cavalla scomparsa: quando un affido si trasforma in un caso senza risposte

Ci sono storie che non parlano soltanto di una controversia legale. Parlano di fiducia tradita, di documenti firmati, di cavalli che spariscono e di proprietari che, da un giorno all'altro, non sanno più dove siano i propri animali.

Quella di Gamble of Love è una di queste.

Horse Angels ha ricevuto la lettera aperta della proprietaria, che ha scelto di raccontare pubblicamente la propria esperienza non per alimentare polemiche, ma affinché altri proprietari comprendano quanto sia importante documentare ogni passaggio e non affidarsi esclusivamente ai rapporti personali.

Una fiducia costruita in dodici anni

La proprietaria racconta di aver frequentato lo stesso maneggio fin dall'infanzia e di aver affidato la propria cavalla, con una scrittura privata di comodato d'uso gratuito, all'istruttrice che l'aveva seguita per molti anni.

L'accordo prevedeva che Gamble of Love continuasse a essere utilizzata per semplici lezioni con bambini, mentre la proprietà dell'animale sarebbe rimasta in capo alla giovane.

Nel frattempo, la proprietaria si era trasferita all'estero per studiare, con l'obiettivo di costruire una stabilità economica che le permettesse, una volta laureata, di riprendere con sé la cavalla o trasferirla in una pensione al pascolo.

Il trasferimento senza autorizzazione

Secondo quanto riferito nella lettera, nel settembre 2022 la proprietaria chiese notizie della cavalla.

Le venne risposto che l'animale sarebbe stato trasferito presso un agriturismo.

La notizia la colse completamente di sorpresa.

Chiese immediatamente di conoscere il luogo di destinazione, il nominativo della persona che avrebbe preso in carico Gamble of Love e la possibilità di andare a trovarla.

Racconta però di non aver ricevuto informazioni precise e che il trasferimento sarebbe avvenuto comunque, senza il suo consenso espresso.

Documenti, fotografie e versioni contrastanti

Nei giorni successivi, la proprietaria ricevette la fotografia di un foglio sul quale un uomo dichiarava di assumersi la responsabilità della cavalla.

Quel documento, però, non venne mai firmato dalla proprietaria.

Ricevette inoltre alcune fotografie dell'animale insieme a due bambine, presentate come prova del fatto che la cavalla stesse bene.

Successivamente, sempre secondo il racconto contenuto nella lettera, il numero telefonico della persona indicata come nuovo affidatario risultò inesistente.

L'istruttrice avrebbe sostenuto di non sapere nulla del trasferimento, attribuendone la gestione a un proprio allievo.

Quest'ultimo, sempre secondo quanto riferito dalla proprietaria, avrebbe dichiarato di aver soltanto favorito il contatto e di non essere più in grado di rintracciare chi aveva preso in consegna la cavalla.

Le ricerche

Attraverso verifiche sull'Anagrafe degli Equidi, la proprietaria riuscì a risalire al codice di stalla indicato come destinazione del trasporto.

Contattò quindi la moglie dell'uomo che, secondo la documentazione ricevuta, avrebbe preso in carico Gamble of Love.

La donna avrebbe negato che la cavalla fosse mai arrivata presso la propria azienda, spiegando che il numero di stalla era stato comunicato ad altri senza conoscere la reale finalità del suo utilizzo.

Sempre secondo il racconto della proprietaria, la stessa persona avrebbe inoltre riferito che la firma attribuita al marito sul documento ricevuto non sarebbe stata autentica.

La donna avrebbe però riconosciuto che le bambine ritratte nelle fotografie insieme alla cavalla erano effettivamente le proprie figlie.

L'esposto e il procedimento penale

La proprietaria ha presentato un esposto alla Procura territorialmente competente, chiedendo che venissero accertate le responsabilità relative alla scomparsa della cavalla.

In un primo momento il pubblico ministero ha formulato richiesta di archiviazione.

La proprietaria si è opposta, chiedendo un supplemento di indagini affinché la vicenda venisse approfondita.

A seguito delle ulteriori investigazioni risultavano iscritti nel registro degli indagati quattro soggetti:

  • l'istruttrice di equitazione;

  • un suo allievo indicato come mediatore;

  • un uomo che, secondo gli atti, avrebbe ricevuto la cavalla;

  • la moglie di quest'ultimo.

Al termine del supplemento investigativo, tuttavia, la Procura ha nuovamente disposto l'archiviazione.

Secondo il pubblico ministero, la vicenda non presentava profili di rilevanza penale tali da sostenere un'accusa in giudizio e trovava il proprio naturale ambito di soluzione nella sede civile, attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento per la tutela dei rapporti contrattuali e dell'eventuale risarcimento del danno.

L'archiviazione non costituisce un accertamento dell'inesistenza dei fatti narrati né equivale a una pronuncia di merito sulla responsabilità delle persone coinvolte, ma esprime la valutazione della Procura circa l'assenza dei presupposti per proseguire l'azione penale.

Una vicenda che si ripete

Negli anni Horse Angels ha raccolto numerose segnalazioni di proprietari che, dopo aver affidato il proprio cavallo a persone ritenute affidabili, hanno perso il controllo sull'animale.

Le situazioni sono diverse tra loro e ogni caso presenta caratteristiche proprie, ma emergono alcune costanti:

  • affidamenti basati soprattutto sulla fiducia personale;

  • controlli sempre più sporadici, spesso perché il proprietario vive lontano;

  • accordi incompleti o poco dettagliati;

  • trasferimenti non tempestivamente comunicati;

  • difficoltà nel ricostruire i passaggi successivi.

Non tutte queste vicende integrano necessariamente un reato. Alcune possono effettivamente appartenere alla sfera civilistica. Ma ciò non rende meno grave, sul piano umano, la perdita di un animale del quale non si conosce più il destino.

Cosa insegna questa storia

Questa vicenda ricorda quanto sia importante non limitarsi alla fiducia personale.

Quando un cavallo viene affidato a terzi è opportuno predisporre un contratto dettagliato che disciplini ogni aspetto del rapporto, prevedendo espressamente:

  • il divieto di cedere o trasferire l'animale senza consenso scritto del proprietario;

  • l'obbligo di comunicare ogni spostamento;

  • la possibilità di effettuare controlli periodici;

  • le modalità di restituzione dell'equide;

  • le conseguenze dell'eventuale inadempimento.

È inoltre fondamentale verificare periodicamente la posizione del cavallo nell'Anagrafe degli Equidi e conservare tutta la documentazione relativa all'affidamento.

Oltre il processo

Per Maria Pia il procedimento penale si è concluso con un'archiviazione.

Ma la domanda più importante è rimasta senza risposta.

Dove si trova Gamble of Love?

Finché il destino della cavalla resterà sconosciuto, questa vicenda continuerà a rappresentare una ferita aperta per la sua proprietaria e un monito per tutti coloro che affidano i propri cavalli confidando esclusivamente nei rapporti di fiducia.

Perché la fiducia è preziosa, ma quando si parla di esseri viventi deve sempre essere accompagnata da regole chiare, documenti completi e controlli costanti.

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