Con sentenza pronunciata il 19 gennaio 2023, il Tribunale di Larino ha assolto, perché il fatto non sussiste, i presidenti delle associazioni dei carri dei "Giovanotti" e dei "Giovani" di San Martino in Pensilis (Campobasso), imputati dei reati di maltrattamento di animali e di organizzazione di manifestazioni vietate.
Il procedimento riguardava fatti risalenti al 2016, quando, al termine di una corsa di allenamento delle tradizionali Carresi molisane, la Procura di Larino aveva avviato un'indagine ipotizzando violazioni della normativa a tutela degli animali.
La decisione si inserisce nel più ampio contenzioso giudiziario nato dalle indagini avviate nel 2014 sulle Carresi di Ururi, Portocannone e San Martino in Pensilis. L'inchiesta aveva coinvolto complessivamente ventinove persone, tra amministratori locali, organizzatori e partecipanti alle manifestazioni.
Un procedimento collegato si era già concluso nel 2022, con la dichiarazione di prescrizione per ventisei imputati e la separazione della posizione di altri tre.
Le indagini portarono anche all'istituzione di una commissione tecnica incaricata di predisporre un regolamento volto a disciplinare lo svolgimento delle Carresi secondo criteri ritenuti maggiormente compatibili con la tutela degli animali e con le esigenze di sicurezza.
La sentenza del Tribunale di Larino conferma che, nel caso specifico oggetto del giudizio, non sono stati ritenuti provati gli elementi costitutivi dei reati contestati, con conseguente assoluzione degli imputati perché il fatto non sussiste.
Esito: assoluzione ex art. 530 c.p.p. ("perché il fatto non sussiste").
Materia: maltrattamento di animali – manifestazioni tradizionali con animali.
