Il 19 novembre 2014, presso il centro ippico Casale San Nicola, il cavallo Flambo, affidato all'istruttore federale di dressage Paolo Margi, riportò gravissime lesioni durante una sessione di lavoro e morì in seguito alle conseguenze dell'incidente.
Secondo quanto ricostruito dal Tribunale Federale della Federazione Italiana Sport Equestri (FISE), il cavallo era entrato in campo in normali condizioni di salute. Dopo circa venti minuti di lavoro, sarebbe entrato in difesa, impennandosi e cadendo violentemente sul fianco destro. La caduta provocò la frattura di due vertebre cervicali.
La sentenza disciplinare ricostruisce che, nonostante le gravissime condizioni dell'animale, fu tentato di rimetterlo in piedi. Solo con l'intervento di altre quattro persone il cavallo riuscì a rialzarsi, mostrando però evidenti segni neurologici, con difficoltà a mantenere l'equilibrio e a reggersi sulle gambe.
Il Tribunale ha inoltre accertato che, durante il contatto telefonico con il veterinario, venne riferita l'ipotesi di una colica senza comunicare le circostanze della caduta e i sintomi compatibili con un grave trauma cervicale. Sulla base di tali informazioni furono somministrati farmaci non appropriati per la reale condizione clinica del cavallo, ritardando così l'attivazione dei soccorsi più idonei, come il trasporto urgente presso una clinica veterinaria.
Nella motivazione della decisione, il Tribunale Federale ha definito di particolare gravità la condotta successiva all'incidente, rilevando che, considerata l'esperienza dell'istruttore, i sintomi osservati non potevano essere confusi con quelli di una semplice colica. La sentenza sottolinea inoltre l'omissione di informazioni essenziali al veterinario e l'assenza di un tempestivo intervento specialistico.
Il provvedimento disciplinare evidenzia anche la mancanza di qualsiasi manifestazione di rammarico nei confronti dell'animale, osservando che l'incolpato non aveva espresso sentimenti di solidarietà o pentimento per l'accaduto. Tale atteggiamento è stato ritenuto incompatibile con i valori etici della Federazione.
Per questi motivi il Tribunale Federale della FISE ha disposto la radiazione di Paolo Margi, ritenendo tale sanzione l'unica adeguata alla gravità dei fatti accertati.
Fonte: Sentenza del Tribunale Federale della Federazione Italiana Sport Equestri relativa al procedimento disciplinare per i fatti del 19 novembre 2014.
