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Cavalle detenute in stato di incuria e denutrizione: condanna per detenzione incompatibile con la loro natura

Stato del procedimento: 🟢 Sentenza di condanna

Autorità: Tribunale di Pavia

Materia: Diritto penale – Detenzione incompatibile con la natura degli animali

I fatti

Nel 2016, durante un'attività di volontariato svolta nell'Oltrepò Pavese, vennero rinvenute due cavalle detenute in un terreno nel comune di Rocca de' Giorgi.

Secondo quanto emerso nel procedimento, gli animali vivevano in condizioni di grave incuria, con un ricovero ritenuto inadeguato, in sostanziale isolamento e senza un'adeguata gestione delle loro esigenze di benessere.

Una delle due cavalle fu trovata a terra in condizioni critiche e, nonostante l'intervento dei soccorsi, dovette essere soppressa a causa dell'irreversibilità delle sue condizioni.

Il procedimento

A seguito della segnalazione venne avviata un'indagine penale nei confronti del proprietario degli animali.

L'accusa contestava di aver detenuto le due cavalle in condizioni incompatibili con la loro natura, tali da provocare gravi sofferenze e uno stato di denutrizione per uno degli animali.

L'associazione LAV si è costituita parte civile nel procedimento.

La decisione

Il Tribunale di Pavia ha riconosciuto la responsabilità dell'imputato e lo ha condannato alla pena di 3.500 euro di ammenda.

Il giudice ha inoltre disposto il pagamento delle spese di costituzione della parte civile, liquidate in 2.700 euro.

Principio di diritto

La detenzione di equidi in condizioni di incuria, isolamento, denutrizione o con ricoveri inadeguati può integrare il reato di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze, anche quando non siano accertati atti di violenza diretta sull'animale.

Perché la decisione è importante

La sentenza conferma che il benessere degli equidi non dipende soltanto dall'assenza di maltrattamenti attivi, ma anche dall'obbligo del detentore di garantire alimentazione, riparo, cure e condizioni di vita compatibili con le esigenze etologiche della specie.

Il caso rappresenta un'applicazione significativa della tutela penale contro le omissioni nella gestione degli animali.

Normativa di riferimento

  • Art. 727, comma 2, Codice penale – Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze.

Animali coinvolti

Due cavalle, una delle quali deceduta a seguito del grave stato di debilitazione.

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