fissata l'udienza preliminare davanti al Tribunale di Cassino
La Procura chiede il rinvio a giudizio per i reati di truffa e appropriazione indebita
La vicenda dei quattro cavalli trottatori scomparsi dopo un affidamento fiduciario entra in una nuova fase processuale.
Per l'autunno 2026 è infatti stata calendarizzata l'udienza preliminare davanti al Tribunale di Cassino, nel corso della quale il Giudice dell'Udienza Preliminare sarà chiamato a valutare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla Procura della Repubblica nei confronti dell'imputato.
L'affidamento dei cavalli
Nel 2021 la proprietaria di quattro cavalli trottatori decise di affidarli, senza trasferirne la proprietà, a una persona che aveva dichiarato di volerli ospitare presso la propria abitazione come cavalli da compagnia, destinati esclusivamente alle passeggiate e a una vita lontana dalle competizioni.
Secondo la denuncia presentata dalla proprietaria, gli animali sarebbero stati invece ceduti a terzi senza il suo consenso e sarebbero successivamente finiti nell'ambiente delle corse clandestine operante tra il Frusinate e le aree limitrofe.
Da quel momento dei quattro cavalli non si è più avuta alcuna notizia.
Le indagini
La denuncia ha dato origine alle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino.
Nel corso degli accertamenti investigativi sono stati eseguiti controlli presso diverse strutture e stalle riconducibili ai soggetti coinvolti.
I quattro trottatori non sono mai stati rintracciati. Le attività investigative hanno però consentito di individuare altri equidi privi della prevista tracciabilità e di acquisire elementi investigativi relativi al fenomeno delle corse clandestine di cavalli nel territorio del Frusinate, fenomeno già oggetto di attenzione anche da parte della Commissione parlamentare d'inchiesta sul fenomeno delle mafie.
Le contestazioni
Il procedimento penale pendente davanti al Tribunale di Cassino riguarda le ipotesi di truffa e appropriazione indebita connesse all'affidamento dei quattro cavalli.
La proprietaria degli animali riveste la qualità di persona offesa nel procedimento.
L'udienza preliminare rappresenta il momento nel quale il giudice valuterà se gli elementi raccolti dalla Procura siano sufficienti per disporre il rinvio a giudizio dell'imputato oppure adottare una diversa decisione prevista dal Codice di procedura penale.
È opportuno ricordare che il rinvio a giudizio non costituisce un accertamento di responsabilità penale, ma esclusivamente la decisione di sottoporre l'imputato al processo.
Un caso che richiama l'attenzione sugli affidamenti degli equidi
La vicenda evidenzia i rischi che possono derivare dagli affidamenti effettuati senza adeguate garanzie contrattuali e senza un successivo controllo sulla reale destinazione degli animali.
L'affidamento di un cavallo non comporta automaticamente il trasferimento della proprietà e chi riceve l'animale è tenuto a rispettare le condizioni concordate con il proprietario.
Quando tali accordi vengono violati, possono emergere profili di responsabilità sia civile sia penale, la cui valutazione spetta all'autorità giudiziaria.
Il destino dei quattro trottatori
A distanza di anni dai fatti, resta purtroppo ancora sconosciuto il destino dei quattro cavalli.
Il procedimento penale davanti al Tribunale di Cassino potrà chiarire eventuali responsabilità nella gestione dell'affidamento e nella successiva scomparsa degli animali, mentre rimane aperta la speranza che possa emergere qualche elemento utile a ricostruire la sorte dei quattro equidi.
L'imputato deve considerarsi non colpevole fino all'eventuale pronuncia di una sentenza definitiva di condanna.
