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Clan Di Silvio: sequestrati cavalli e beni per un milione di euro nell'operazione contro le corse clandestine

Operazione contro il Clan Di Silvio: sequestrati cavalli e beni per un milione di euro

Le corse clandestine di cavalli continuano a rappresentare uno dei fenomeni più preoccupanti dello sfruttamento degli equidi da parte della criminalità organizzata.

Una nuova operazione della Polizia di Stato ha riportato l'attenzione su Sora (Frosinone), territorio già emerso in diverse indagini come luogo di svolgimento di competizioni illegali e di detenzione di cavalli utilizzati in tali attività.

Il sequestro disposto dal Tribunale di Roma

Al termine di due anni di indagini, gli agenti della Squadra Mobile di Frosinone, del Servizio Centrale Anticrimine della Polizia di Stato e della Divisione Anticrimine della Questura hanno eseguito un sequestro di prevenzione disposto dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Roma.

Il provvedimento riguarda undici persone ritenute vicine al Clan Di Silvio e ha interessato beni per un valore complessivo di circa un milione di euro, tra cui immobili, disponibilità economiche e alcuni cavalli.

Secondo gli investigatori, il patrimonio sequestrato sarebbe stato accumulato grazie ai proventi di attività illecite, tra cui traffico di sostanze stupefacenti, usura, estorsione e organizzazione di corse clandestine con equidi.

Come in ogni procedimento giudiziario, le persone coinvolte devono considerarsi presunte innocenti fino all'eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.

Il collegamento con l'operazione "Ultima Corsa"

L'indagine rappresenta uno sviluppo dell'operazione "Ultima Corsa", eseguita nel settembre 2022, che aveva fatto emergere un presunto sistema di gare clandestine e scommesse illegali riconducibile ad ambienti della criminalità organizzata.

Durante il periodo del lockdown dovuto alla pandemia da Covid-19 erano stati diffusi sui social network numerosi video che mostravano cavalli lanciati al galoppo su strade pubbliche completamente deserte, immagini che avevano suscitato un forte allarme per i rischi sia per gli animali sia per la sicurezza delle persone.

Sora e il problema della gestione degli equidi

La città di Sora era già finita all'attenzione delle cronache anche per le condizioni di detenzione di alcuni cavalli.

Per anni alcuni equidi sono stati ospitati in una stalla abusiva realizzata sotto un ponte pubblico, struttura successivamente demolita nel 2022 a seguito dei provvedimenti adottati dalle autorità competenti.

La vicenda aveva evidenziato le criticità legate alla gestione di cavalli provenienti dal circuito delle corse o comunque impiegati in contesti estranei al benessere animale.

Un fenomeno che va oltre il maltrattamento animale

Le corse clandestine non costituiscono soltanto un problema di tutela degli animali.

Le indagini condotte negli ultimi anni mostrano come tali competizioni possano essere strettamente collegate ad altri fenomeni criminali, tra cui:

  • scommesse clandestine;
  • riciclaggio di denaro;
  • traffico di sostanze dopanti;
  • criminalità organizzata;
  • reati contro la sicurezza pubblica.

I cavalli diventano così strumenti di attività illecite, sottoposti a condizioni incompatibili con il loro benessere e impiegati in competizioni prive di qualsiasi controllo veterinario o di sicurezza.

L'importanza dei sequestri patrimoniali

Le misure di prevenzione patrimoniali rappresentano uno degli strumenti più efficaci nel contrasto alla criminalità organizzata.

Oltre a colpire il patrimonio accumulato illecitamente, consentono di interrompere i circuiti economici che alimentano attività come le corse clandestine e le scommesse illegali.

Nel caso di Sora, il sequestro dei cavalli assume anche un rilievo sotto il profilo della tutela degli animali, sottraendo gli equidi a un contesto ritenuto dagli investigatori funzionale ad attività criminali.

In conclusione

L'operazione conferma come il contrasto alle corse clandestine richieda un approccio integrato che coinvolga forze di polizia, autorità giudiziaria e servizi veterinari.

Le competizioni illegali con cavalli non rappresentano soltanto un episodio di maltrattamento animale, ma possono inserirsi in sistemi criminali più ampi, nei quali gli equidi vengono sfruttati come strumenti per alimentare interessi economici illeciti.

Horse Angels e il contrasto alle corse clandestine

Horse Angels ODV segue da anni il fenomeno delle corse clandestine, documentando casi, presentando esposti alle Procure competenti e costituendosi parte civile nei procedimenti penali quando ne ricorrono i presupposti. L'associazione considera queste competizioni una delle più gravi forme di sfruttamento degli equidi, perché espongono i cavalli a rischi elevatissimi e sono frequentemente collegate ad attività della criminalità organizzata.

Le corse clandestine di cavalli in Italia

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