La tutela dei minori rappresenta uno dei principi fondamentali dell'ordinamento sportivo. Anche quando i fatti sono oggetto di procedimenti davanti alla giustizia ordinaria, la giustizia federale può intervenire autonomamente per valutare la condotta dei propri tesserati.
Ne è un esempio il procedimento disciplinare concluso dalla Corte Federale d'Appello della FISE, che ha confermato la radiazione di un istruttore di equitazione calabrese per fatti relativi ad atti sessuali nei confronti di una minorenne.
Il procedimento disciplinare
Con sentenza del 15 luglio 2021 (procedimento n. 4/2021/20 R.G. T.F.), il Tribunale Federale aveva disposto la radiazione dell'istruttore.
L'interessato ha proposto appello, sostenendo che la ricostruzione dei fatti fosse errata e contestando, tra l'altro, la qualificazione del rapporto con la giovane allieva.
La decisione della Corte Federale d'Appello
Con sentenza R.G. 4/2021 – P.A. 73/20, depositata il 21 settembre 2021, la Corte Federale d'Appello ha respinto il ricorso, confermando integralmente la sanzione della radiazione.
Nelle motivazioni, la Corte sottolinea che un istruttore, in ragione del ruolo educativo e della posizione di fiducia ricoperta nei confronti degli allievi, deve mantenere con gli stessi un rapporto esclusivamente tecnico e professionale.
Secondo il Collegio, la giovanissima età della ragazza avrebbe dovuto indurre l'istruttore a osservare un rigoroso limite professionale, incompatibile con qualsiasi coinvolgimento di natura personale o sessuale.
La Corte evidenzia inoltre che, nel corso del procedimento, sono emersi elementi idonei a dimostrare il dissenso della minore rispetto ai comportamenti contestati.
Nella motivazione viene altresì osservato come la giovane, proprio a causa della sua età, abbia incontrato difficoltà nell'esprimere in modo chiaro e immediato il proprio rifiuto e abbia successivamente manifestato timori anche per le possibili conseguenze che una denuncia avrebbe potuto avere nei confronti dell'istruttore.
La sanzione
Alla luce di tali valutazioni, la Corte Federale d'Appello ha confermato la radiazione dalla Federazione Italiana Sport Equestri, ritenendo la condotta incompatibile con i principi di correttezza, sicurezza e tutela che devono caratterizzare l'attività sportiva.
Perché questo caso è importante
Questa decisione ribadisce che il rapporto tra istruttore e allievo è fondato su fiducia, responsabilità e protezione, soprattutto quando sono coinvolti minorenni.
La giustizia sportiva può intervenire autonomamente rispetto alla giustizia penale per salvaguardare l'integrità dell'ambiente sportivo e la sicurezza delle persone che lo frequentano, adottando le sanzioni disciplinari ritenute necessarie anche prima della conclusione di eventuali procedimenti ordinari.
