Una vicenda che coinvolge una giovane amazzone, una compravendita di un cavallo sportivo, professionisti del settore e una denuncia penale per presunta truffa è stata segnalata a Horse Angels ODV da una famiglia del Veneto, che ha autorizzato l'associazione a renderne nota l'esistenza omettendo, allo stato, i nominativi delle persone coinvolte.
La vicenda è attualmente all'attenzione dell'autorità giudiziaria e degli organi di giustizia sportiva federale.
L'acquisto della cavalla
La protagonista della vicenda è una ragazza di tredici anni, tesserata FISE, impegnata nelle competizioni di salto ostacoli.
Secondo quanto riferito dalla famiglia, nel corso del 2022 la giovane era stata indirizzata dai propri tecnici verso l'acquisto di un cavallo ritenuto idoneo a proseguire il percorso agonistico.
La famiglia sostiene di essersi affidata alle indicazioni dell'istruttrice e di un tecnico federale, che avrebbero individuato una cavalla d'importazione proposta al prezzo di 35.000 euro.
Prima dell'acquisto venne effettuata una visita veterinaria di compravendita, con esito favorevole.
Le criticità emerse dopo l'acquisto
Secondo quanto denunciato dalla famiglia, soltanto dopo il perfezionamento della compravendita sarebbero emersi diversi elementi che avrebbero destato preoccupazione.
Tra questi vengono indicati:
- la mancanza del test di Coggins al momento della consegna;
- il recente arrivo della cavalla in Italia;
- l'emersione di problematiche agli arti posteriori;
- episodi di zoppia e dolore manifestati durante le prime competizioni;
- la successiva individuazione del cosiddetto ticchio d'appoggio, stereotipia comportamentale che, se presente, può incidere sul valore commerciale dell'animale e sulla sua gestione.
Nel corso delle gare disputate nei mesi successivi, la cavalla avrebbe inoltre manifestato difficoltà locomotorie tali da indurre la giovane amazzone a ritirarsi dalle competizioni.
Le successive visite veterinarie
Insoddisfatti delle condizioni dell'animale, i genitori hanno deciso di richiedere ulteriori accertamenti veterinari.
Secondo quanto riferiscono, le successive visite avrebbero evidenziato un quadro clinico significativamente diverso rispetto a quello risultante dalla visita effettuata prima della vendita.
La famiglia sostiene che siano state riscontrate importanti problematiche dell'apparato locomotore e la presenza del ticchio d'appoggio, oltre a una valutazione economica della cavalla sensibilmente inferiore al prezzo pagato.
Secondo quanto dichiarato dai genitori, allo stato la cavalla non sarebbe idonea all'attività agonistica per la quale era stata acquistata.
L'avvio delle iniziative giudiziarie
Ritenendo di essere stata indotta ad acquistare un animale non conforme alle caratteristiche rappresentate durante la trattativa, la famiglia si è rivolta a un legale.
Secondo quanto comunicato a Horse Angels, sono state intraprese diverse iniziative:
- una denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Padova per l'eventuale accertamento del reato di truffa o di altri reati che dovessero emergere nel corso delle indagini;
- una segnalazione agli organi di giustizia sportiva della FISE affinché valutino eventuali profili disciplinari nei confronti dei tesserati coinvolti;
- una comunicazione all'Ordine dei Medici Veterinari per le valutazioni di competenza in relazione alla certificazione sanitaria rilasciata in sede di compravendita.
La posizione delle persone coinvolte
Allo stato non risultano decisioni dell'autorità giudiziaria né provvedimenti definitivi degli organi disciplinari.
Le persone indicate nella denuncia devono pertanto considerarsi presunte innocenti fino all'eventuale accertamento definitivo delle rispettive responsabilità.
Per tale ragione Horse Angels ha scelto di non pubblicare i nominativi dei soggetti coinvolti, nel rispetto della fase ancora preliminare delle indagini.
Un problema che va oltre il singolo caso
Al di là dell'esito del procedimento, la vicenda richiama l'attenzione su un tema più ampio: la tutela dei giovani atleti e delle loro famiglie nelle compravendite di cavalli sportivi.
L'acquisto di un cavallo destinato all'attività agonistica comporta investimenti economici molto rilevanti e presuppone un elevato livello di fiducia nei confronti di istruttori, tecnici e professionisti coinvolti.
Per questo motivo risultano fondamentali la trasparenza nelle informazioni fornite durante la trattativa, l'indipendenza delle visite veterinarie di compravendita e il rispetto dei principi di correttezza e lealtà che devono caratterizzare ogni attività sportiva.
