Cesenatico (FC), Italia 3713625953 3713625953 Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Assistenza online tramite email o whatsapp

Doping nei cavalli da trotto: quando la giustizia sportiva e quella penale arrivano a conclusioni diverse

I procedimenti per doping negli sport equestri possono avere esiti differenti a seconda che siano giudicati dalla giustizia sportiva oppure dall'autorità giudiziaria ordinaria. Le due forme di accertamento perseguono finalità diverse, applicano regole differenti e richiedono standard probatori non coincidenti. La vicenda che ha coinvolto il driver e allenatore Massimo Trevellin rappresenta un esempio significativo di questa distinzione.

Il caso Siriana

Il procedimento penale riguardava la presunta somministrazione di nandrolone alla cavalla da trotto Siriana.

Il nandrolone è uno steroide anabolizzante derivato del testosterone, classificato tra le sostanze dopanti vietate nelle competizioni sportive.

A seguito delle indagini, Trevellin venne rinviato a giudizio con accuse di:

  • frode in competizione sportiva;

  • maltrattamento di animali;

  • detenzione di medicinali veterinari in assenza della prescrizione richiesta;

  • utilizzo di sostanze dopanti.

Il Tribunale ha però pronunciato sentenza di assoluzione, accogliendo le tesi della difesa e ritenendo non raggiunta la prova della responsabilità penale.

La diversa valutazione della giustizia sportiva

Parallelamente al procedimento penale, la vicenda aveva avuto anche un risvolto disciplinare.

Nell'ambito dei controlli antidoping effettuati dal MASAF (all'epoca MIPAAF), la cavalla era risultata positiva sia alle analisi sul campione A sia alle controanalisi sul campione B.

Sulla base della normativa sportiva, la positività aveva comportato le conseguenze previste dai regolamenti delle corse ippiche.

La circostanza evidenzia come un'identica vicenda possa condurre a esiti differenti nei due ordinamenti.

Il precedente relativo a Oneil Bye Bye

Non era la prima volta che Trevellin affrontava un processo penale per presunti episodi di doping.

Un diverso procedimento riguardava il cavallo da trotto Oneil Bye Bye, risultato al centro di un'indagine relativa a una gara disputata all'ippodromo di Padova.

Secondo l'accusa, all'animale sarebbe stato somministrato etodolac, un farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS) impiegato nel trattamento del dolore e delle patologie articolari.

Anche in questo caso vennero contestati i reati di:

  • frode in competizione sportiva;

  • maltrattamento di animali.

Il procedimento si concluse con l'assoluzione di tutti gli imputati perché il fatto non sussiste, escludendo che fosse stata dimostrata un'alterazione della competizione o un trattamento penalmente rilevante nei confronti del cavallo.

La giustizia sportiva su altri episodi

In un distinto procedimento disciplinare, relativo ad altre competizioni ippiche, Trevellin venne invece sanzionato dalla giustizia sportiva per positività all'oxazepam, principio attivo appartenente alla classe delle benzodiazepine.

Le decisioni disciplinari comportarono:

  • sospensione dell'allenatore e driver;

  • sanzioni pecuniarie;

  • distanziamento dei cavalli interessati;

  • sospensione temporanea degli animali dalle competizioni.

Anche questo episodio evidenzia come il sistema sportivo possa adottare provvedimenti disciplinari indipendentemente dall'esistenza di una successiva condanna penale.

Perché gli esiti possono essere diversi?

La differenza tra giustizia sportiva e giustizia ordinaria dipende dalle finalità dei due sistemi.

La giustizia sportiva tutela principalmente la regolarità delle competizioni e il rispetto dei regolamenti federali. Per questo motivo può fondare le proprie decisioni anche sul semplice accertamento della presenza di una sostanza vietata o a medicazione controllata, applicando il principio della responsabilità oggettiva o di custodia previsto dai regolamenti antidoping.

La giustizia penale, invece, deve accertare la responsabilità personale dell'imputato secondo il principio costituzionale della colpevolezza e oltre il ragionevole dubbio. È quindi necessario dimostrare gli elementi costitutivi dei reati contestati, come la frode sportiva o il maltrattamento di animali, con uno standard probatorio significativamente più elevato.

Due sistemi autonomi

Le vicende processuali relative a Massimo Trevellin mostrano come una positività antidoping possa avere conseguenze disciplinari anche quando il procedimento penale si conclude con un'assoluzione.

Ciò non rappresenta necessariamente una contraddizione, ma è il riflesso della diversa natura dei due ordinamenti, che perseguono obiettivi differenti e applicano regole probatorie autonome.

Comprendere questa distinzione è essenziale per interpretare correttamente le decisioni che riguardano il doping nelle corse dei cavalli e, più in generale, nello sport equestre.

💳 Dona in sicurezza

  • Bonifico Bancario — IBAN: IT37C0760113200001000505063, BIC/SWIFT BPPIITRRXXX
  • Bollettino Postale — conto: 1000505063

🔗DONA ORA ONLINE

🧾 5×1000 a Horse Angels ODV

✍️ Codice 92169370928

Non ti costa nulla, basta la firma nella dichiarazione dei redditi.