Mandato d'arresto europeo per il furto di sulky: ricorso dichiarato inammissibile
Con la sentenza n. 22275/2020, la Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso proposto contro la decisione della Corte d'Appello di Venezia che aveva disposto la consegna alle autorità francesi di un cittadino italiano destinatario di un mandato d'arresto europeo.
L'indagine riguardava un'associazione dedita alla commissione di furti e ricettazione, tra cui la sottrazione di undici sulky da competizione e la ricettazione di ulteriori attrezzature ippiche.
L'interessato si era opposto alla consegna sostenendo, tra l'altro, che le condizioni del sistema penitenziario francese durante la pandemia da Covid-19 avrebbero comportato un trattamento inumano o degradante.
La Corte di cassazione ha ritenuto infondati i motivi di ricorso, confermando la decisione della Corte d'Appello e dichiarando il ricorso inammissibile.
Materia: cooperazione giudiziaria internazionale – mandato d'arresto europeo.
