đ´ Campione del mondo italiano in carica di reining sospeso dalla Federazione Internazionale dei Reiners
Nel novembre 2021, si è verificato un grave episodio di aggressione allâinterno di un locale pubblico della provincia di Cremona, che ha coinvolto due noti atleti italiani del reining imparentati tra loro. Secondo la ricostruzione riportata dalla stampa locale e confermata in sede giudiziaria, la lite â degenerata in violenza fisica â sarebbe nata per futili motivi legati al ritardo di un dolce ordinato.
I due soggetti, entrambi riconducibili al panorama sportivo del reining, sono stati condannati in primo grado nel luglio 2025 dal Tribunale penale italiano per il reato di lesioni personali aggravate. Uno dei due detiene attualmente il titolo di campione del mondo in carica nel reining (oro individuale, argento a squadre).
Un deferimento alla FISE da parte di terzi è stato presentato, ma non ha finora prodotto alcun esito disciplinare noto, verosimilmente in quanto la vicenda non è connessa allâattivitĂ sportiva con i cavalli.
Diverso invece lâapproccio della NRHA
Lo stesso deferimento presentato alla FISE, presentato all'organismo internazionale, la National Reining Horse Association, ha prodotto risultati opposti:
đ Il 21 luglio 2025, sul portale ufficiale NRHA (accessibile ai soli membri), è stato inserito il nome del campione del mondo, con la motivazione âCourt of Law Convictionâ. Alla registrazione del provvedimento è associata la seguente sanzione:
⢠divieto di partecipare a eventi NRHA,
⢠sospensione di ogni privilegio associativo,
⢠interdizione dallâaccesso ai campi gara.
Nello stesso elenco compare anche il nome del secondo atleta italiano, con la medesima nota giuridica, condannato anch'egli dal Tribunale di Cremona per i fatti in incipit. Tuttavia, non risulta a noi visibile la sanzione disciplinare esplicita nei suoi confronti. Abbiamo inviato una richiesta formale alla NRHA per ottenere chiarimenti, ma al momento non abbiamo ricevuto risposte ufficiali.
đ¸ Lo screenshot della sezione riservata ai membri, condiviso con noi da fonte accreditata, conferma lâavvenuta annotazione disciplinare nei confronti almeno di uno dei due soggetti.
đ In Italia, invece, nessuna dichiarazione è pervenuta da FISE, nonostante uno dei condannati rivesta tuttora il ruolo di presidente di unâassociazione sportiva affiliata, e sia attivamente coinvolto nellâorganizzazione di eventi federali.
đŁ Horse Angels ribadisce lâimportanza di un allineamento etico tra i comportamenti personali e i ruoli istituzionali nello sport equestre, dove il rapporto con lâanimale richiede equilibrio, autorevolezza e rispetto.
La condotta fuori dal campo non può essere considerata irrilevante quando si rappresentano pubblicamente valori educativi e si gestiscono binomi umano-cavallo in contesti formativi e competitivi.