Ogni tanto arriva anche una buona notizia.
Due recenti decisioni della giustizia sportiva del Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF), pubblicate sul sito istituzionale, rappresentano un segnale incoraggiante nella lotta al doping nelle corse dei cavalli.
Per chi segue da anni questo settore, non si tratta soltanto di due sanzioni disciplinari, ma del possibile inizio di una diversa stagione, nella quale le violazioni più gravi trovano finalmente una risposta proporzionata.
I due casi
Le decisioni riguardano due positività riscontrate in ippodromi italiani.
Desert Pax
- Prelievo: 2024
- Ippodromo: Santi Cosma e Damiano
- Sostanza rilevata: testosterone
Dama Durbecco
- Prelievo: 2025
- Ippodromo: Siracusa
- Sostanza rilevata: medrossiprogesterone acetato
In entrambi i procedimenti la giustizia sportiva ha applicato la medesima sanzione:
- sospensione di 6 mesi;
- ammenda di 10.000 euro.
Non semplici irregolarità, ma doping ormonale
Le sostanze contestate appartengono alla categoria degli ormoni e non possono essere considerate meri casi accidentali o contaminazioni ordinarie.
L'impiego di testosterone o di medrossiprogesterone acetato può alterare le condizioni fisiologiche dell'animale e compromettere la regolarità della competizione, oltre a sollevare evidenti questioni di tutela del benessere animale.
Per questo motivo il loro utilizzo nelle corse rappresenta una delle violazioni più serie previste dalla normativa antidoping.
Un cambiamento rispetto al passato
Negli ultimi anni Horse Angels ODV ha analizzato decine di procedimenti disciplinari relativi al doping ippico.
Troppo spesso le positività accertate non si sono tradotte in sanzioni effettive. Procedimenti annullati per vizi procedurali, istruttorie incomplete, errori formali e interpretazioni controverse hanno frequentemente ridimensionato o azzerato le conseguenze disciplinari.
Le due decisioni recentemente pubblicate sembrano invece indicare una maggiore solidità dell'azione disciplinare.
È presto per parlare di svolta definitiva, ma alcuni elementi fanno pensare che il sistema stia iniziando a funzionare con maggiore efficacia.
Le riforme iniziano a produrre effetti
Negli ultimi anni il settore ha conosciuto importanti modifiche:
- aggiornamento della disciplina antidoping;
- revisione dei codici disciplinari;
- rinnovamento degli organi della giustizia sportiva.
Le decisioni sui casi Desert Pax e Dama Durbecco sembrano essere una delle prime applicazioni concrete di questo nuovo assetto.
Naturalmente si tratta ancora di pronunce di primo grado e sarà necessario verificare l'esito degli eventuali appelli.
Tuttavia, rispetto al recente passato, appare ridotto quel fenomeno che aveva caratterizzato numerosi procedimenti, nei quali le decisioni venivano completamente ribaltate nei gradi successivi di giudizio.
Quando il sistema funziona è giusto riconoscerlo
Horse Angels ODV continuerà a monitorare con attenzione tutti i procedimenti disciplinari riguardanti il doping negli sport equestri e nell'ippica.
Criticare quando il sistema non tutela adeguatamente i cavalli è un dovere.
Ma è altrettanto corretto riconoscere quando la giustizia sportiva dimostra maggiore rigore e coerenza nell'applicazione delle regole.
Queste due decisioni non rappresentano il traguardo finale nella lotta al doping, ma costituiscono un segnale positivo.
Per chi ha a cuore il benessere dei cavalli e la credibilità delle competizioni, è un segnale che vale la pena evidenziare.
