Una storia di parole, immagini, testimonianze e musica per dare voce alla tutela dei cavalli
La sensibilizzazione può assumere forme diverse.
Può essere una storia scritta da chi ha vissuto un'esperienza.
Una fotografia che documenta una realtà.
Un video che permette di vedere ciò che altrimenti rimarrebbe invisibile.
Una testimonianza condivisa sui social.
Una voce registrata.
E oggi anche una canzone.
Voci per i Cavalli nasce da questa idea: creare occasioni perché esperienze, conoscenze e testimonianze sul mondo dei cavalli possano essere raccontate, condivise e ascoltate.
Non è stato soltanto un concorso e non è stato soltanto un podcast.
È stato, nel tempo, uno dei linguaggi attraverso i quali Horse Angels ha cercato di fare sensibilizzazione.
Dalla narrativa alla partecipazione
Il progetto prende forma nel 2013, quando Horse Angels lancia Voci per i Cavalli come concorso di saggistica e narrativa dedicato ai cavalli e ai temi della loro tutela.
Negli anni successivi il progetto cresce e cambia.
La scrittura rimane importante, ma accanto ai libri e ai racconti compaiono nuove forme di espressione e nuove modalità per riconoscere chi contribuisce concretamente a una cultura maggiormente attenta ai cavalli.
Nel 2017, per esempio, Voci per i Cavalli viene presentato come una piattaforma condivisa capace di occuparsi non soltanto del dire, ma anche del fare: alle sezioni letterarie vengono affiancati Luna Philosophorum e gli Horse Angels Awards, dedicati a chi porta un contributo concreto alla tutela del cavallo.
È un passaggio importante.
La sensibilizzazione non consiste soltanto nel raccontare. Consiste anche nel dare spazio a chi fa, documenta, testimonia e prova a cambiare le cose.
Dalle parole alle immagini
Il progetto continua poi ad aprirsi a linguaggi differenti.
La fotografia diventa uno strumento per raccontare ciò che accade realmente ai cavalli e alle persone che vivono intorno a loro.
Nel 2020, per esempio, il concorso valorizza il lavoro fotografico di Cinzia Canneri, realizzato seguendo per due anni diverse situazioni legate alla crisi del settore equestre, ai cavalli da ricollocare e alle realtà di difficoltà.
Le immagini non sono soltanto illustrazioni.
Possono essere documentazione. Possono conservare una testimonianza. Possono rendere visibile una realtà.
Le testimonianze
Parallelamente, negli anni, Horse Angels ha continuato a utilizzare i propri canali social per raccogliere e condividere storie, fotografie, video e testimonianze.
Un percorso partecipativo che non dipende necessariamente da un singolo concorso o da una singola edizione.
Ogni anno nuove persone possono raccontare il proprio rapporto con i cavalli, una esperienza, una storia, una situazione osservata o vissuta.
È un modo per costruire nel tempo una memoria collettiva.
Non una memoria costruita soltanto dall'associazione, ma alimentata anche dalle persone che scelgono di metterci la propria voce.
E poi è arrivato il podcast
Tra le diverse forme di espressione entra anche la voce registrata.
Nel 2018 Voci per i Cavalli comprende una specifica sezione podcast, con il riconoscimento a Il cavallo specchio di Giusi Gambarini.
Da qui nasce anche il podcast Voci per i Cavalli, che porta il progetto verso un'altra forma di comunicazione: non soltanto leggere o guardare, ma ascoltare.
Il podcast oggi non è attivo.
Ma non consideriamo questa esperienza conclusa.
Perché il progetto non coincide con un singolo formato.
Oggi: la musica
Oggi Voci per i Cavalli continua a cambiare voce.
Il nuovo progetto musicale di Horse Angels utilizza la canzone come strumento di sensibilizzazione.
È un linguaggio diverso da quello di un articolo scientifico, di una testimonianza o di un podcast.
E proprio per questo può raggiungere persone diverse.
Una canzone può raccontare una situazione, porre una domanda, mettere in discussione una consuetudine o portare all'attenzione un problema.
Non sostituisce la ricerca scientifica.
Non sostituisce la documentazione.
Non sostituisce l'informazione.
Può però accompagnarle.
Un articolo può spiegare.
Una ricerca può fornire evidenze.
Una testimonianza può raccontare.
Una fotografia può documentare.
Un podcast può approfondire.
Una canzone può far ascoltare.
Una sola finalità, molti linguaggi
Guardando indietro, le forme sono cambiate.
Narrativa → fotografia → testimonianze → video → social → podcast → musica.
Ma l'obiettivo rimane lo stesso:
creare cultura, aumentare la consapevolezza e promuovere una maggiore attenzione verso i cavalli e le loro esigenze.
Per questo Voci per i Cavalli non è semplicemente un archivio di iniziative del passato.
È un percorso.
Un percorso che continua a cercare il linguaggio più efficace per arrivare alle persone.
E la voce può tornare
Il podcast non è attualmente in produzione.
Ma il microfono non è stato necessariamente spento per sempre.
Se in futuro Voci per i Cavalli tornerà anche nella sua forma audio, questa pagina potrà accogliere nuovamente le nuove puntate accanto alla storia del progetto.
Nel frattempo, la voce continua.
Nelle testimonianze.
Nelle immagini.
Nelle parole.
Nella ricerca.
E oggi, anche nella musica.
Voci per i Cavalli non è una sola voce.
È un modo per moltiplicare le occasioni di ascolto.
