La proposta di legge n. 2465, presentata il 17 giugno 2025 dai deputati Marco Simiani e Stefano Vaccari (Partito Democratico), mira a riformare il settore dell'ippicoltura italiana, riconoscendo l'allevamento degli equidi come attività agricola e introducendo nuove misure per la tutela dei cavalli al termine della carriera sportiva o lavorativa.
L'obiettivo è quello di aggiornare la normativa di settore, valorizzando il ruolo economico, sociale e ambientale dell'allevamento equino e promuovendo maggiori tutele per gli equidi.
Cosa prevede la proposta di legge
La proposta riprende numerosi contenuti già presenti in altre iniziative legislative dedicate all'ippicoltura, introducendo però un elemento innovativo: il riconoscimento della pensione equina, cioè un sistema di sostegno destinato ai cavalli che hanno concluso la propria attività sportiva o lavorativa.
Tra le principali misure previste figurano:
il riconoscimento dell'allevamento equino come attività agricola, con il conseguente accesso ai benefici fiscali e previdenziali previsti per il settore;
l'istituzione di incentivi economici per le imprese agricole che ospitano cavalli a fine carriera o con ridotta idoneità al lavoro;
la promozione del benessere degli equidi attraverso una gestione adeguata della fase finale della loro vita;
l'istituzione di un fondo presso il Ministero dell'Agricoltura con una dotazione stimata di 25 milioni di euro annui per sostenere l'attuazione della riforma.
La pensione equina
L'aspetto più innovativo della proposta è rappresentato dalla cosiddetta pensione equina.
Secondo il testo, le imprese agricole potranno ospitare cavalli anziani o non più idonei all'attività sportiva o lavorativa, ricevendo contributi economici e agevolazioni fiscali per il loro mantenimento.
L'obiettivo è favorire una gestione dignitosa del fine carriera degli equidi, offrendo un'alternativa al loro impiego produttivo.
A che punto è l'iter parlamentare
La proposta di legge è stata assegnata alla XIII Commissione Agricoltura della Camera dei deputati in sede referente.
Ad oggi, tuttavia, l'esame parlamentare non risulta ancora iniziato, pertanto il testo non è stato ancora discusso dalla Commissione né sono stati presentati eventuali emendamenti.
L'iter dovrà quindi proseguire con l'avvio dell'esame, l'eventuale approvazione di un testo modificato e, successivamente, con il voto dell'Aula di Camera e Senato.
Una riforma inserita in un dibattito più ampio
La proposta di legge n. 2465 si inserisce nel più ampio dibattito parlamentare sul futuro degli equidi in Italia.
Nella XIX Legislatura sono infatti in discussione anche altre iniziative riguardanti il riconoscimento degli equidi come animali d'affezione, il divieto di macellazione, il rilancio dell'ippica e la tutela del benessere animale.
Pur affrontando temi differenti, queste proposte condividono l'obiettivo di aggiornare una normativa che, per molti aspetti, non riflette più l'evoluzione del rapporto tra la società e gli equidi.
Testo della proposta
Il testo integrale della proposta di legge è consultabile sul sito della Camera dei deputati, dove sono disponibili anche gli aggiornamenti sull'iter parlamentare.
