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DIVIETO DI VENDITA DI CANI E GATTI NEI NEGOZI DI ANIMALI, petizione a nome dell'Associazione Horse Angels che è stata annunciata all’Assemblea del Senato nella seduta n. 405 del 17 febbraio 2022.
 
               La predetta petizione reca il numero 1045 ed è stata assegnata alla 2a Commissione permanente (Giustizia) che ne curerà i seguiti secondo quanto previsto dall'articolo 141 del Regolamento del Senato.

Testo della petizione

 

In Italia cani e gatti sembrano amati, ma ci sono ancora problemi da risolvere, come il traffico clandestino di cuccioli dall’est Europa.

Il mercato nero di cuccioli di razza alimenta in Italia un business criminale che coinvolge oltre 400mila cuccioli per un giro d'affari da 300 milioni di euro all'anno. È quanto emerge dai dati dell'Osservatorio Agromafie.

Il racket specula su persone poco informate - che vogliono cuccioli di razza a scarso prezzo, fregandosene di quello che ci sta dietro. Quindi i cuccioli vengono importati illegalmente, chippati poi in Italia, spesso con documenti di razza falsi, e venduti ad un prezzo inferiore rispetto a quello di allevamenti italiani certificati.

Viaggiano su automezzi spesso affittati, in modo che se sono presi, non venga confiscato il veicolo. Impossibile però che chi affitta questi mezzi al racket non sia consapevole dell'illegalità che ci sta dietro. I facilitatori però non sono chiamati a rispondere del favoreggiamento. I cuccioli importati di solito non hanno fatto la profilassi sanitaria necessaria. Spesso sono malati, deboli e tanti ne muoiono per lo stress del viaggio e per lo svezzamento precoce.

Sono fatti vivere in capannoni lager, poi distribuiti da falsi animalisti, fatti passare per cani salvati in Italia e per i quali si chiedono i rimborsi spese. I soggetti che hanno un valore economico maggiore sono venduti invece dai negozi. A farne le spese sono gli allevatori onesti, gli acquirenti e i donatori gabbati ma, soprattutto, gli animali, vittime innocenti del traffico che lucra sulla loro pelle.

In alcuni paesi europei si sono approvate leggi all'uopo per combattere il traffico clandestino di cuccioli dall'est Europa, inasprendo le pene e i controlli. Questo è avvenuto ad esempio in Inghilterra, Francia e Spagna, che hanno vietato la vendita di cuccioli nei negozi.

Abbiamo depositato la petizione in Senato perché anche per l’Italia sia possibile questa soluzione.

Grazie per il tuo sostegno!

 


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