Macellazione abusiva di cavalli non DPA: rischi per la salute umana e criminalità nel sistema equino
Ultimo aggiornamento: luglio 2026
La macellazione abusiva di cavalli registrati come non destinati alla produzione alimentare (non DPA) rappresenta uno dei fenomeni più gravi della criminalità nel settore equino.
Non si tratta soltanto di una violazione delle norme sul benessere animale, ma di un reato che può mettere a rischio la salute dei consumatori, alterare la tracciabilità della filiera alimentare e alimentare un mercato illecito fondato su frodi documentali e guadagni illegali.
Negli ultimi anni diverse indagini della magistratura hanno fatto emergere sistemi organizzati di movimentazione e macellazione di cavalli che, secondo la normativa, non avrebbero mai dovuto entrare nella catena alimentare.
Indice
- Che cosa significa non DPA
- Perché un cavallo diventa non DPA
- Perché la macellazione di un non DPA è illegale
- I rischi per la salute pubblica
- Come funzionano le frodi
- Il caso Perugia
- Perché il fenomeno esiste ancora
- Le proposte di Horse Angels
- Domande frequenti
Che cosa significa non DPA
Ogni equide registrato in Italia possiede uno status sanitario.
Può essere:
- DPA, destinato alla produzione alimentare;
- non DPA, escluso definitivamente dalla filiera alimentare.
Un cavallo registrato come non DPA non può essere macellato per il consumo umano.
L'esclusione è irrevocabile e viene registrata nella Banca Dati Nazionale degli Equidi.
👉 Approfondimento: Quando un cavallo può essere macellato?
Perché un cavallo diventa non DPA
Le cause possono essere diverse.
Fra le principali:
- scelta del proprietario;
- utilizzo di medicinali incompatibili con il consumo umano;
- esigenze terapeutiche;
- altri motivi previsti dalla normativa.
Molti cavalli sportivi, da compagnia o destinati alla riabilitazione vengono registrati come non DPA.
Perché la macellazione di un non DPA è illegale
La normativa vieta l'introduzione nella filiera alimentare di equidi registrati come non DPA.
Lo scopo è tutelare la salute pubblica.
Questi animali possono infatti essere stati trattati con medicinali o sostanze che non possono essere presenti negli animali destinati al consumo umano.
Quando un cavallo non DPA viene avviato ugualmente alla macellazione si realizza una grave violazione della normativa sanitaria e della tracciabilità alimentare.
I rischi per la salute pubblica
La carne proveniente da cavalli non DPA può contenere residui di sostanze farmacologiche non compatibili con il consumo umano.
Tra queste possono rientrare:
- antibiotici;
- antinfiammatori;
- analgesici;
- sedativi;
- ormoni;
- medicinali impiegati nella medicina sportiva veterinaria.
L'assenza della corretta tracciabilità impedisce inoltre di verificare con certezza la storia sanitaria dell'animale.
Per questo motivo il fenomeno interessa non soltanto la tutela degli animali, ma anche la sicurezza alimentare.
Come funzionano le frodi
Le indagini svolte negli ultimi anni hanno evidenziato modalità operative differenti.
Tra le principali:
Falsificazione della documentazione
Alterazione dei documenti identificativi dell'equide o delle registrazioni amministrative.
Manipolazione della tracciabilità
Spostamenti solo apparenti tra codici di stalla differenti per rendere più difficile ricostruire il percorso dell'animale.
Utilizzo illecito di impianti autorizzati
In alcuni casi la macellazione abusiva non avviene in strutture clandestine, ma mediante l'introduzione fraudolenta di animali privi dei requisiti sanitari in impianti regolarmente autorizzati.
Traffico organizzato
Le inchieste giudiziarie dimostrano che queste condotte possono coinvolgere più soggetti con ruoli differenti: commercianti, trasportatori e altri operatori della filiera.
Il caso Perugia
Una delle più importanti inchieste italiane sul traffico illecito di cavalli non DPA è quella coordinata dalla Procura della Repubblica di Perugia.
Le indagini dei Carabinieri del NAS hanno ricostruito un presunto sistema di movimentazione di cavalli registrati come non destinati alla produzione alimentare verso la filiera della macellazione.
Horse Angels ODV ha seguito la vicenda fin dalle prime segnalazioni ricevute nel 2023, si è costituita parte civile nei procedimenti nei quali è stata ammessa e ha successivamente ottenuto un importante risultato istituzionale con l'accoglimento della proposta di revisione del codice Zeta del Sistema di Identificazione e Registrazione degli equidi.
👉 Leggi il Dossier completo sul Caso Perugia.
Perché il fenomeno esiste ancora
Le indagini giudiziarie e l'esperienza maturata sul campo mostrano che il fenomeno è favorito da più fattori.
Tra questi:
- cavalli a fine carriera privi di collocazione;
- costi di mantenimento elevati;
- costi di smaltimento delle carcasse;
- possibilità di ottenere un profitto illecito;
- controlli non sempre tempestivi;
- complessità della tracciabilità amministrativa.
La prevenzione richiede quindi non soltanto repressione, ma anche politiche di gestione del fine carriera degli equidi.
Le proposte di Horse Angels
Horse Angels propone di intervenire su più livelli.
Tra le principali iniziative:
- rafforzamento della tracciabilità degli equidi;
- maggiori controlli sulla Banca Dati Nazionale;
- revisione del codice Zeta (già accolta dal Ministero della Salute);
- pene più severe per le frodi nella filiera alimentare;
- sostegno al pensionamento e al ricollocamento dei cavalli;
- riconoscimento degli equidi come animali d'affezione.
Domande frequenti
Un cavallo non DPA può essere macellato?
No. La normativa lo vieta.
Perché alcuni vengono comunque trovati al macello?
Per effetto di condotte illecite oggetto di indagini da parte delle autorità competenti.
La carne può essere pericolosa?
Il rischio deriva dall'eventuale presenza di residui farmacologici e dall'assenza delle garanzie previste dalla normativa sulla tracciabilità.
Si tratta solo di un problema di benessere animale?
No. È anche un problema di sicurezza alimentare, salute pubblica e contrasto alle frodi.
💡 Horse Angels
La macellazione abusiva dei cavalli non DPA è uno dei fenomeni più gravi che Horse Angels ODV contrasta attraverso attività di segnalazione, partecipazione ai procedimenti giudiziari, proposte di miglioramento normativo e informazione ai cittadini. L'obiettivo è tutelare contemporaneamente gli equidi, i consumatori e la legalità della filiera alimentare.
