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Abuso della professione veterinaria: quando è reato e come segnalarlo

La medicina veterinaria è una professione sanitaria regolamentata. In Italia possono esercitarla esclusivamente i laureati in Medicina Veterinaria abilitati all'esercizio della professione e iscritti all'Ordine dei Medici Veterinari.

Chi svolge attività riservate ai veterinari senza averne titolo può commettere il reato di esercizio abusivo della professione.

Cos'è l'abuso della professione veterinaria

Si parla di esercizio abusivo quando una persona priva dell'abilitazione professionale svolge atti riservati al medico veterinario, ad esempio:

  • formulare diagnosi;
  • prescrivere farmaci veterinari;
  • eseguire interventi chirurgici;
  • praticare anestesie o sedazioni;
  • effettuare trattamenti sanitari invasivi;
  • rilasciare certificazioni veterinarie.

Non costituisce invece esercizio abusivo l'attività di cura quotidiana, accudimento o addestramento che non comporti atti propri della professione veterinaria.

La normativa

L'esercizio abusivo di una professione è disciplinato dall'articolo 348 del Codice penale, che punisce chi esercita una professione per la quale è richiesta una speciale abilitazione dello Stato senza esserne autorizzato.

La pena può aumentare quando dall'attività abusiva derivino ulteriori reati o conseguenze dannose.

I rischi per gli animali

L'abuso della professione veterinaria può comportare:

  • ritardo nella diagnosi di malattie;
  • trattamenti non appropriati;
  • utilizzo illecito di medicinali;
  • aggravamento delle condizioni cliniche;
  • sofferenze evitabili per l'animale.

Nei casi più gravi possono configurarsi anche ulteriori responsabilità penali, come il maltrattamento di animali.

Come segnalare un caso

Se si ritiene che una persona stia esercitando abusivamente la professione veterinaria è possibile:

  • presentare una denuncia alle Forze dell'Ordine o alla Procura della Repubblica;
  • segnalare i fatti all'Ordine provinciale dei Medici Veterinari competente, qualora siano coinvolti professionisti iscritti o vi siano profili disciplinari da valutare.

Quando possibile è opportuno allegare documentazione, fotografie, messaggi, fatture o altra prova utile.

E se il veterinario è regolarmente iscritto?

Se il professionista è iscritto all'Ordine ma si ritiene abbia violato i propri doveri deontologici, non si parla di abuso della professione bensì di possibile responsabilità professionale o disciplinare.

In questo caso l'esposto va presentato all'Ordine provinciale competente, che valuterà l'eventuale apertura di un procedimento disciplinare, fermo restando il diritto del proprietario dell'animale di agire in sede civile o penale qualora ne ricorrano i presupposti.

In sintesi

L'esercizio della medicina veterinaria è riservato ai professionisti abilitati e iscritti all'Ordine. Chi svolge abusivamente attività sanitarie sugli animali può rispondere del reato di esercizio abusivo della professione e, nei casi più gravi, anche di ulteriori illeciti penali e civili.

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