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Cacciatori e cavalli: cosa fare se gli spari provocano la fuga degli animali

Durante la stagione venatoria può accadere che l'attività di caccia si svolga nelle vicinanze di terreni dove sono custoditi cavalli. Gli spari possono spaventare gli equidi e, nei casi più gravi, provocarne la fuga con conseguenze potenzialmente pericolose per gli animali, le persone e la circolazione stradale.

I cacciatori possono entrare nei terreni privati?

L'art. 842 del Codice civile consente, entro determinati limiti, l'accesso dei cacciatori ai fondi privati non chiusi per l'esercizio della caccia.

Tale facoltà non è però assoluta. Restano ferme le limitazioni previste dalla legge n. 157/1992, dalle normative regionali, dai regolamenti locali e dalle aree nelle quali la caccia è vietata o soggetta a particolari restrizioni.

I fondi legittimamente chiusi secondo i requisiti di legge possono invece impedire l'accesso ai cacciatori.

Sparare vicino ai cavalli può comportare responsabilità?

Sì.

Se l'attività venatoria viene svolta in modo imprudente o in violazione delle distanze di sicurezza e gli spari provocano la fuga dei cavalli, con conseguenti danni a persone, animali o cose, possono configurarsi responsabilità civili e, nei casi previsti dalla legge, anche penali.

Ogni situazione deve essere valutata in concreto.

L'assicurazione obbligatoria

Per esercitare la caccia è obbligatoria una polizza assicurativa per la responsabilità civile verso terzi.

Qualora venga dimostrato che il comportamento del cacciatore ha causato un danno, il risarcimento potrà essere richiesto nei confronti del responsabile e, nei limiti della copertura, della compagnia assicuratrice.

Cosa fare se gli spari provocano un incidente

È opportuno:

  • mettere immediatamente in sicurezza persone e animali;
  • documentare quanto accaduto con fotografie, video e testimonianze;
  • identificare, se possibile, i cacciatori presenti;
  • richiedere l'intervento delle forze dell'ordine quando vi siano danni, lesioni o situazioni di pericolo;
  • conservare tutta la documentazione veterinaria e gli eventuali preventivi o fatture relativi ai danni subiti.

È possibile chiedere il risarcimento?

Se esiste un nesso causale tra il comportamento del cacciatore e il danno subito, il proprietario dei cavalli può richiedere il risarcimento dei danni patrimoniali e, quando ne ricorrono i presupposti, degli ulteriori danni riconosciuti dall'ordinamento.

La prova dell'accaduto è fondamentale.

Il ruolo dei Comuni

I Comuni possono adottare, nell'ambito delle competenze attribuite dalla normativa nazionale e regionale, provvedimenti diretti a tutelare la sicurezza pubblica e disciplinare particolari situazioni sul territorio.

Chi ritiene che l'attività venatoria crei criticità ricorrenti nelle vicinanze di scuderie, allevamenti o centri equestri può rappresentare formalmente la situazione al Comune competente e agli altri enti preposti alla gestione dell'attività venatoria.

In sintesi

L'esercizio della caccia non esonera dal dovere di operare con prudenza e nel rispetto della sicurezza altrui. Quando gli spari provocano la fuga dei cavalli o causano danni a persone o cose, il responsabile può essere chiamato a risponderne secondo le regole della responsabilità civile e, nei casi previsti dalla legge, anche penale.

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