Dal 1° gennaio 2026, i cavalli destinati ad attività sportiva devono essere sottoposti a una visita veterinaria annuale di idoneità, secondo quanto previsto dal Decreto 25 giugno 2025.
L'obiettivo è verificare che il cavallo sia in condizioni di salute compatibili con la pratica sportiva, tutelandone il benessere e contribuendo alla sicurezza delle manifestazioni e delle competizioni.
Chi riguarda
L'obbligo interessa gli equidi impiegati in attività sportive organizzate secondo la normativa vigente e i regolamenti degli organismi sportivi competenti.
Cosa comprende la visita
Il medico veterinario valuta lo stato di salute generale del cavallo attraverso un esame clinico completo, che comprende:
- anamnesi;
- stato nutrizionale e muscolare;
- temperatura, frequenza cardiaca e respiratoria;
- apparato respiratorio;
- apparato cardiovascolare;
- apparato nervoso;
- apparato visivo e uditivo;
- apparato locomotore, sia in stazione sia in movimento;
- comportamento;
- eventuale documentazione sanitaria utile alla valutazione.
Viene inoltre verificato il rispetto delle profilassi sanitarie previste.
Esito della visita
L'idoneità esprime il giudizio del medico veterinario esclusivamente sullo stato di salute del cavallo al momento della visita.
Non costituisce una garanzia permanente di idoneità, ma fotografa le condizioni cliniche dell'animale nel giorno dell'accertamento.
Riferimento normativo
Le modalità della visita sono disciplinate dal Decreto 25 giugno 2025 – Contenuti della visita veterinaria del cavallo atleta, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2025.
💡 Lo sapevi?
La visita di idoneità sportiva del cavallo è paragonabile, per finalità, alla visita medico-sportiva prevista per gli atleti umani: serve a verificare che l'attività agonistica possa essere svolta senza compromettere la salute dell'animale.
