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Cimiteri per animali: cosa prevede la legge in Italia nel 2026

Per molte persone un cane, un gatto o un cavallo non sono semplici animali, ma membri della famiglia. Quando muoiono nasce quindi una domanda che fino a pochi anni fa sembrava insolita: dove è possibile dare loro una degna sepoltura?

La risposta, purtroppo, non è semplice.

In Italia non esiste ancora una disciplina nazionale organica che regolamenti i cimiteri per animali d'affezione. La materia è affidata in gran parte alle Regioni, che negli anni hanno approvato leggi differenti, mentre i Comuni possono adottare propri regolamenti.

Il risultato è che ciò che è consentito in una Regione potrebbe essere disciplinato diversamente in un'altra.

È possibile seppellire un animale domestico?

Sì, ma dipende dal luogo e dalla normativa regionale.

In generale sono possibili diverse soluzioni:

  • cremazione individuale con restituzione delle ceneri;
  • cremazione collettiva;
  • sepoltura in un cimitero autorizzato per animali d'affezione;
  • in alcuni casi, sepoltura in proprietà privata, purché siano rispettate le prescrizioni veterinarie e igienico-sanitarie previste dalla normativa locale.

Prima di procedere è sempre opportuno informarsi presso il Servizio Veterinario dell'ASL competente o il proprio Comune.

Le Regioni che hanno una normativa specifica

Negli anni numerose Regioni hanno introdotto disposizioni dedicate ai cimiteri per animali d'affezione, tra cui:

  • Abruzzo
  • Emilia-Romagna
  • Friuli Venezia Giulia
  • Lazio
  • Liguria
  • Lombardia
  • Marche
  • Molise
  • Piemonte
  • Puglia
  • Sicilia
  • Toscana
  • Veneto

In molte realtà esistono inoltre regolamenti comunali che disciplinano autorizzazioni, modalità di sepoltura, gestione dei cimiteri e requisiti sanitari.

La normativa di riferimento

Oltre alle leggi regionali, la materia è regolata da numerose disposizioni nazionali ed europee riguardanti:

  • sanità veterinaria;
  • sottoprodotti di origine animale;
  • gestione delle carcasse;
  • trasporto delle spoglie;
  • cremazione;
  • tutela ambientale.

Tra i principali riferimenti figurano:

  • DPR 285/1990 (Regolamento di Polizia Mortuaria);
  • Legge 281/1991 sugli animali d'affezione;
  • Legge 130/2001 sulla cremazione;
  • Regolamento (CE) 1069/2009 relativo ai sottoprodotti di origine animale;
  • Regolamento (UE) 142/2011 che ne disciplina l'applicazione.

Quanto costa la sepoltura di un animale?

I costi possono variare sensibilmente in funzione della zona d'Italia, della taglia dell'animale e dei servizi richiesti.

Indicativamente:

  • cremazione collettiva: da circa 50 a 150 euro;
  • cremazione individuale con restituzione dell'urna: da circa 200 a oltre 500 euro;
  • sepoltura in un cimitero per animali: generalmente tra 300 e 800 euro, a seconda della concessione, della lapide e dei servizi accessori.

Molte strutture offrono anche:

  • ritiro della salma a domicilio;
  • bara biodegradabile;
  • lapide personalizzata;
  • conservazione delle ceneri;
  • manutenzione della tomba.

E per i cavalli?

Nel caso degli equidi la situazione è più complessa.

Un cavallo è infatti un animale di grandi dimensioni e la sua gestione dopo la morte è disciplinata anche dalla normativa sanitaria sui sottoprodotti di origine animale.

La sepoltura del corpo può essere autorizzata solo in casi particolari e secondo quanto previsto dalle autorità veterinarie competenti. Non semplice è neppure la cremazione assistita, con successiva conservazione o sepoltura delle ceneri nel rispetto della normativa regionale, visto che non tutti gli impianti di cremazione hanno forni adatti alla mole del cavallo. C'è inoltre il discorso dei costi: pochi impianti per la cremazione assistita, conferire la salma con lungo viaggio, rende questa opzione accessibile a pochi.

La pratica più utilizzata rimane quindi lo smaltimento della carcassa attraverso ditte specializzate che non restituiscono le ceneri.

Quando muore un cavallo quindi, se non si sa chi chiamare, è sempre consigliabile chiedere al proprio veterinario di fiducia, piuttosto che a quello di sanità pubblica, chi chiamare per la disposizione della salma.

Una sensibilità che cresce

Negli ultimi anni la domanda di cimiteri e servizi funebri per animali è aumentata in tutta Italia. Sempre più Regioni stanno aggiornando la propria normativa e alcune hanno introdotto nuove disposizioni che consentono, in determinate condizioni, perfino la tumulazione delle ceneri dell'animale insieme a quelle del proprietario.

Resta però ancora assente una legge nazionale uniforme che garantisca gli stessi diritti e le stesse possibilità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione in cui vivono.

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