Per molte persone un cane, un gatto o un cavallo non sono semplici animali, ma membri della famiglia. Quando muoiono nasce quindi una domanda che fino a pochi anni fa sembrava insolita: dove è possibile dare loro una degna sepoltura?
La risposta, purtroppo, non è semplice.
In Italia non esiste ancora una disciplina nazionale organica che regolamenti i cimiteri per animali d'affezione. La materia è affidata in gran parte alle Regioni, che negli anni hanno approvato leggi differenti, mentre i Comuni possono adottare propri regolamenti.
Il risultato è che ciò che è consentito in una Regione potrebbe essere disciplinato diversamente in un'altra.
È possibile seppellire un animale domestico?
Sì, ma dipende dal luogo e dalla normativa regionale.
In generale sono possibili diverse soluzioni:
- cremazione individuale con restituzione delle ceneri;
- cremazione collettiva;
- sepoltura in un cimitero autorizzato per animali d'affezione;
- in alcuni casi, sepoltura in proprietà privata, purché siano rispettate le prescrizioni veterinarie e igienico-sanitarie previste dalla normativa locale.
Prima di procedere è sempre opportuno informarsi presso il Servizio Veterinario dell'ASL competente o il proprio Comune.
Le Regioni che hanno una normativa specifica
Negli anni numerose Regioni hanno introdotto disposizioni dedicate ai cimiteri per animali d'affezione, tra cui:
- Abruzzo
- Emilia-Romagna
- Friuli Venezia Giulia
- Lazio
- Liguria
- Lombardia
- Marche
- Molise
- Piemonte
- Puglia
- Sicilia
- Toscana
- Veneto
In molte realtà esistono inoltre regolamenti comunali che disciplinano autorizzazioni, modalità di sepoltura, gestione dei cimiteri e requisiti sanitari.
La normativa di riferimento
Oltre alle leggi regionali, la materia è regolata da numerose disposizioni nazionali ed europee riguardanti:
- sanità veterinaria;
- sottoprodotti di origine animale;
- gestione delle carcasse;
- trasporto delle spoglie;
- cremazione;
- tutela ambientale.
Tra i principali riferimenti figurano:
- DPR 285/1990 (Regolamento di Polizia Mortuaria);
- Legge 281/1991 sugli animali d'affezione;
- Legge 130/2001 sulla cremazione;
- Regolamento (CE) 1069/2009 relativo ai sottoprodotti di origine animale;
- Regolamento (UE) 142/2011 che ne disciplina l'applicazione.
Quanto costa la sepoltura di un animale?
I costi possono variare sensibilmente in funzione della zona d'Italia, della taglia dell'animale e dei servizi richiesti.
Indicativamente:
- cremazione collettiva: da circa 50 a 150 euro;
- cremazione individuale con restituzione dell'urna: da circa 200 a oltre 500 euro;
- sepoltura in un cimitero per animali: generalmente tra 300 e 800 euro, a seconda della concessione, della lapide e dei servizi accessori.
Molte strutture offrono anche:
- ritiro della salma a domicilio;
- bara biodegradabile;
- lapide personalizzata;
- conservazione delle ceneri;
- manutenzione della tomba.
E per i cavalli?
Nel caso degli equidi la situazione è più complessa.
Un cavallo è infatti un animale di grandi dimensioni e la sua gestione dopo la morte è disciplinata anche dalla normativa sanitaria sui sottoprodotti di origine animale.
La sepoltura del corpo può essere autorizzata solo in casi particolari e secondo quanto previsto dalle autorità veterinarie competenti. Non semplice è neppure la cremazione assistita, con successiva conservazione o sepoltura delle ceneri nel rispetto della normativa regionale, visto che non tutti gli impianti di cremazione hanno forni adatti alla mole del cavallo. C'è inoltre il discorso dei costi: pochi impianti per la cremazione assistita, conferire la salma con lungo viaggio, rende questa opzione accessibile a pochi.
La pratica più utilizzata rimane quindi lo smaltimento della carcassa attraverso ditte specializzate che non restituiscono le ceneri.
Quando muore un cavallo quindi, se non si sa chi chiamare, è sempre consigliabile chiedere al proprio veterinario di fiducia, piuttosto che a quello di sanità pubblica, chi chiamare per la disposizione della salma.
Una sensibilità che cresce
Negli ultimi anni la domanda di cimiteri e servizi funebri per animali è aumentata in tutta Italia. Sempre più Regioni stanno aggiornando la propria normativa e alcune hanno introdotto nuove disposizioni che consentono, in determinate condizioni, perfino la tumulazione delle ceneri dell'animale insieme a quelle del proprietario.
Resta però ancora assente una legge nazionale uniforme che garantisca gli stessi diritti e le stesse possibilità a tutti i cittadini, indipendentemente dalla Regione in cui vivono.
