Il corso obbligatorio in benessere animale è un tema che ha preso sempre più piede, soprattutto in relazione alle normative europee e nazionali in materia di tutela degli animali da reddito, sport e compagnia. Condividiamo qualche riflessione.
La situazione attuale
1. Obbligo per gli operatori del settore zootecnico (animali da reddito- ovvero macellabili)
• Sì, è obbligatorio.
• Deriva dal Regolamento UE 2016/429 (Animal Health Law) e dalle normative collegate.
• Chi lavora con animali da reddito (es. allevamenti, trasporto, macellazione) deve seguire corsi di formazione in benessere animale riconosciuti dal Ministero della Salute e dalle Regioni.
• Questi corsi riguardano anche il trasporto degli animali da reddito a fini commerciali e il trasporto di animali sportivi conto terzi. Ma non riguardano il trasporto di cavalli in proprio, a meno che ciò non sia previsto da norme regionali.
2. Cavalli in ambito sportivo, ricreativo o affettivo
• No, attualmente non esiste un obbligo generalizzato.
• Alcune Federazioni o enti sportivi prevedono corsi di formazione per i tesserati, soprattutto per istruttori, operatori tecnici e a volte anche per equestri.
• Tuttavia, non c’è ancora una legge nazionale che imponga un corso obbligatorio a chiunque detenga un cavallo per motivi non commerciali.
3. Centri ippici, maneggi, scuole di equitazione, allevamenti sportivi, rifugi per cavalli
• Per effetto del Decreto 6 Settembre 2023, ancora in regime transitorio, tutti gli operatori e i professionisti degli animali che dovranno intervenire nel sistema I&R, come stabilito dal decreto legislativo 134 del 2022, saranno sottoposti all'obbligo di formazione. Tra questi, nel settore degli animali da compagnia, anche allevamenti, pensioni, rifugi, canili e gattili. Dal 1° gennaio 2026, la frequenza del primo programma di formazione è condizione per la registrazione degli operatori ed i trasportatori nel Sistema I&R e per l'avvio dell'attività dei professionisti che si occupano di animali identificati e registrati compresi gli equidi. In attesa di decreti applicativi regionali, da quello che si evince, si dovrebbe trattare di corsi di 6 ore online, specie specifici.
4. Cavalli “da compagnia” o adottati da privati
• Nessun obbligo di formazione, al momento.
• Tuttavia, si discute sempre più spesso della necessità di introdurre una formazione di base anche per i proprietari non professionali, come già accade in Svizzera, Svezia o Francia.
Opinione
Questa lacuna normativa è un grosso problema: chiunque può prendere un cavallo, anche senza sapere nulla di etologia equina, alimentazione, gestione o fine vita. Sarebbe auspicabile un obbligo di formazione minimo anche per i privati, magari gratuito e facilmente accessibile.
Normativa
DECRETO 6 settembre 2023
Definizione delle modalita' di erogazione dei programmi formativi in materia di sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali per gli operatori ed i professionisti degli animali, in conformita' alle prescrizioni contenute in materia di formazione nell'articolo 11 del regolamento (UE) 2016/429.
Allegato 1
Contenuti del programma formativo per operatori differenziato per specie o gruppo specie di animali detenuti.
Allegato 2
Contenuti del programma formativo per i trasportatori e per i professionisti degli animali differenziato per specie/gruppo specie degli animali oggetto della loro attività
Allegato 3
Contenuti del programma formativo per gli operatori degli animali da compagnia.
