Formazione obbligatoria in Sanità Animale nel Campo Equidi
Dal 1° gennaio 2024, la formazione è obbligatoria per operatori, trasportatori e professionisti che lavorano con animali, come previsto dal Decreto Ministeriale del 6 settembre 2023 ordinato dal Ministero della Salute. In pratica la formazione in sanità animale è obbligatoria per tutti gli allevatori non familiari, oltre ai professionisti che lavorano con animali vivi come alimenti e i loro sottoprodotti, più i trasportatori di cavalli.
Per quanto riguarda la filiera equina, il limite per l'allevamento familiare è fissato a 3 soggetti non destinati alla produzione alimentare. Quindi chi è titolare di un codice di stalla dai 4 equini in sù, è tenuto a fare il corso.
Nel caso il codice di stalla sia intestato a una ditta, ente, associazione, cooperativa e simili, a fare il corso deve essere il legale rappresentante.
Sono previste esenzioni o riduzione di monte ore per chi ha già i crediti formativi sulle materie di formazione contemplate.
Programmi formativi: La durata della formazione è di 18 ore per i titolari (operatori) di codice di stalla, 10 ore per professionisti e 8 per trasportatori.
Modalità: in presenza o a distanza.
Aggiornamenti obbligatori: ogni 3 anni per operatori; ogni 5 anni per trasportatori e professionisti.
Scadenze: Per le attività avviate prima del 1° gennaio 2024, il corso avrebbe dovuto essere completato entro il 31 dicembre 2025. Ma stante la scarsità di informazioni divulgate su questo obbligo, probabilmente ci sarà una deroga o reinvio alla partenza dei controlli di congruenza. A partire dal 1° gennaio 2026, la formazione sarà obbligatoria per tutte le nuove registrazioni o avvii di attività con codice di stalla.
✅ Test finale e modalità di somministrazione
• Il corso può essere frequentato a distanza oppure in presenza.
La sigla per la formazione a distanza è FAD. Nel caso si frequenti a distanza, si vedranno delle slide spiegate da un veterinario sulle materie previste per legge del corso.
Il corso di 18 ore è composto da 3 moduli.
- Il primo riguarda la salute degli animali e contiene una carrellatta delle malattie da attenzionare e della loro categorizzazione in Europa per la sorveglianza delle patologie trasmissibili tra animali o zoonosi (trasmissibili tra specie diverse).
- Il secondo riguarda la gestione di vetinfo da parte dell'operatore.
- Il terzo riguarda la biosicurezza, le classy farm e l'uso prudente degli antibiotici.
Si sostiene infine un quiz e ci sono diverse possibilità di superare il corso: non è necessario rispondere bene al 100% delle domande per avere il diploma come operatore.
Specie prevalente: Chi non possiede solo equini ma varie specie zootecniche, può frequentare il corso attinente alla sua specie prevalente e gli vale anche per il resto degli animali.
Controlli: Dal primo di gennaio 2026 saranno attivati controlli a campione, o almeno così stabilisce il Decreto. Nel caso l'operatore non abbia già attivato la sua formazione, riceverà una diffida a formarsi, che si trasformerà in una sanzione se si dimostra negligente o refrattario.
DOVE TROVARE TUTTI I CORSI AUTORIZZATI GIA' ATTIVATI 
https://pinfoa.izsler.it/CercaEventiFormativi
Il corso che vi serve è quello per CAVALLI SPORTIVI, NON DPA. Se avete cavalli registrati per la carne, sceglierete un corso valido sia per i cavalli DPA sia per quelli NON DPA e in subordine quello per ungulati che rappresenta ovocaprini, camelidi ed equidi.
Una volta fatto accesso al portale, selezionate nel menu a tendina la specie equidi. Contattate l'ente formativo e chiedete se hanno un corso specifico per gli equidi non destinati alla produzione di carne, se è questo il vostro caso, perché troverete il corso immensamente più agevole rispetto a un corso per allevatori da carne.
Nel caso si opti per un corso online, non è importante dove si trova l'ente formatore. Una volta pagato il corso, lo attiverete da soli a casa vostra e a vostro comodo. Ci sarà un tempo massimo (diversi mesi) per completare il corso, potrete rivedere le video lezioni a piacimento e affrontare il quiz finale quando vi sentite pronti. Se sbagliate il test finale, potrete ripeterlo un certo numero di volte, come stabilito da ciascun ente formatore.
Per maggiori informazioni, Il Decreto in Gazzetta Ufficiale! ![]()
https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2023/10/17/23A05686/sg