Portare un cavallo su una strada pubblica non è vietato, ma è disciplinato dal Codice della Strada, che considera la conduzione degli animali un'attività potenzialmente pericolosa per la sicurezza della circolazione.
Chi conduce un cavallo, un altro equide o un veicolo a trazione animale deve quindi rispettare specifiche regole, sia per tutelare la sicurezza delle persone sia per garantire il benessere dell'animale.
Il Codice della Strada e la conduzione degli animali
Il Codice della Strada (D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285) dedica uno specifico capo alla guida dei veicoli e alla conduzione degli animali.
L'articolo di riferimento è l'art. 115, che stabilisce i requisiti minimi per poter condurre animali sulle strade pubbliche.
Chi può condurre un cavallo su strada?
L'art. 115 stabilisce che chi conduce animali deve:
- avere compiuto 14 anni;
- possedere idoneità fisica;
- possedere idoneità psichica.
L'età rappresenta il requisito minimo previsto dalla legge, ma non significa automaticamente possedere le capacità necessarie per affrontare il traffico.
Chi accompagna minori o organizza passeggiate ha comunque il dovere di valutare concretamente l'esperienza e la capacità di controllare il cavallo nelle diverse situazioni che possono presentarsi.
La presenza di un accompagnatore adulto o di una guida equestre non elimina il requisito dell'età minima previsto dal Codice della Strada.
Dove si applicano queste norme?
Le disposizioni del Codice della Strada si applicano su tutte le strade aperte alla circolazione pubblica:
- strade urbane;
- strade extraurbane;
- strade comunali;
- strade provinciali;
- strade statali.
Non si applicano invece alle strade private non aperte al pubblico, il cui accesso è riservato ai proprietari o agli aventi diritto.
È possibile andare in autostrada?
No.
L'art. 175 del Codice della Strada vieta la circolazione degli animali sulle autostrade e strade extraurbane principali.
Gli equidi possono transitare su queste arterie principali solo se sono su un mezzo di trasporto loro dedicato (camion, van, trailer).
Come bisogna circolare?
Chi conduce un cavallo deve mantenere un comportamento prudente.
In particolare:
- adeguare sempre l'andatura alle condizioni del traffico;
- evitare di creare intralcio alla circolazione;
- mantenere, quando possibile, il margine destro della carreggiata;
- procedere in fila indiana quando le condizioni della strada lo richiedono.
Anche gli automobilisti hanno specifici obblighi.
L'art. 141 del Codice della Strada impone infatti di ridurre la velocità e, se necessario, fermarsi quando un animale mostra segni di paura o agitazione.
La prudenza è quindi un obbligo reciproco.
La sosta del cavallo
L'art. 160 del Codice della Strada disciplina anche la sosta degli animali.
Il conducente deve vigilare affinché il cavallo:
- sia assicurato con sistemi idonei;
- non costituisca pericolo o intralcio alla circolazione;
- non venga lasciato incustodito.
Fuori dai centri abitati è vietata la sosta sulla carreggiata.
Omessa custodia e malgoverno
Lasciare un cavallo libero o affidarlo a persona inesperta può comportare responsabilità amministrative e civili.
L'originario reato previsto dall'art. 672 del Codice penale è stato depenalizzato dalla Legge n. 689/1981, ma continua a costituire illecito amministrativo.
Restano inoltre applicabili le norme sulla responsabilità civile previste dall'art. 2052 del Codice civile, secondo cui il proprietario o il detentore risponde dei danni causati dall'animale, salvo il caso fortuito.
Serve un patentino per uscire su strada?
Il Codice della Strada non richiede alcun patentino equestre per condurre un cavallo.
Le patenti equestri rilasciate da Federazioni sportive, Enti di promozione sportiva o associazioni servono principalmente a disciplinare l'attività sportiva, il turismo equestre, la copertura assicurativa e l'accesso alle manifestazioni.
Pur non essendo obbligatorie ai fini della circolazione stradale, rappresentano spesso un utile percorso formativo per acquisire competenze nella gestione del cavallo in sicurezza.
È obbligatoria l'assicurazione?
Per la semplice circolazione del cavallo su strada non esiste una norma analoga all'RCA obbligatoria prevista per i veicoli a motore.
Tuttavia, poiché il proprietario o il detentore dell'animale risponde dei danni provocati a terzi, è fortemente consigliatostipulare una polizza di responsabilità civile.
Molte tessere sportive includono già una copertura assicurativa di base, mentre per i proprietari privati sono disponibili specifiche polizze RC per equidi.
Attenzione ai regolamenti locali
Oltre al Codice della Strada, possono trovare applicazione:
- regolamenti comunali;
- ordinanze sindacali;
- regolamenti di parchi naturali e aree protette;
- norme locali relative alla pulizia delle strade e alla gestione delle deiezioni.
Prima di organizzare passeggiate o trekking è quindi opportuno verificare eventuali limitazioni previste nel territorio interessato.
In sintesi
Condurre un cavallo su strada è perfettamente legittimo, purché vengano rispettate le norme del Codice della Strada e si adottino comportamenti improntati alla massima prudenza.
L'età minima è di 14 anni, è necessario essere fisicamente e psicologicamente idonei, rispettare le regole della circolazione e custodire sempre il cavallo in modo da non creare situazioni di pericolo.
La sicurezza della circolazione dipende dalla collaborazione di tutti: cavalieri, conducenti di veicoli e pedoni.
