Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF) ha pubblicato una nuova circolare che disciplina la programmazione delle corse ippiche durante la stagione estiva, introducendo misure specifiche per tutelare il benessere dei cavalli e delle persone coinvolte nelle manifestazioni ippiche.
La circolare nasce dalla necessità di affrontare le sempre più frequenti ondate di calore, prevedendo criteri oggettivi per la programmazione e lo svolgimento delle giornate di corse.
Due livelli di prevenzione
Il documento distingue chiaramente due momenti di controllo.
1. Programmazione preventiva
Nella predisposizione del calendario delle corse, il MASAF stabilisce che debbano essere considerate:
- le previsioni meteorologiche;
- i bollettini sulle ondate di calore pubblicati dal Ministero della Salute;
- le caratteristiche climatiche del singolo ippodromo.
L'obiettivo è evitare di programmare corse nelle fasce orarie in cui siano previste condizioni potenzialmente pericolose per cavalli e operatori.
Controlli sul campo il giorno della corsa
Durante ogni riunione di corse, la valutazione dovrà basarsi sulle condizioni climatiche realmente rilevate nell'ippodromo.
La circolare esclude l'utilizzo di semplici app meteo: le società di corse dovranno installare strumenti certificati (termometro e igrometro all'interno di una capannina meteorologica) affinché la Giuria e il veterinario incaricato dal MASAF possano assumere decisioni sulla base di dati oggettivi.
Come viene valutato il rischio
Il MASAF richiama le indicazioni dell'American Association of Equine Practitioners (AAEP).
Il livello di rischio viene determinato sommando:
- temperatura dell'aria;
- umidità relativa.
In base al valore ottenuto:
- inferiore a 150: nessuna criticità particolare;
- tra 150 e 180: è richiesta particolare cautela;
- oltre 180: aumenta il rischio che il cavallo non riesca più a dissipare efficacemente il calore corporeo.
Quando si posticipano o si annullano le corse
La circolare prevede misure precise.
Con valori compresi tra 150 e 180:
- le corse pomeridiane o serali possono essere posticipate fino a un'ora;
- le corse mattutine possono essere annullate se durante la giornata le condizioni peggiorano.
Con valori superiori a 180:
- la giornata di corse deve essere annullata.
Misure per il benessere dei cavalli
Quando il rischio è elevato, gli ippodromi devono inoltre adottare specifiche misure organizzative:
- utilizzare prioritariamente box in muratura per i cavalli in transito;
- predisporre ombreggiamenti;
- sospendere allenamenti e sgambature nelle ore più calde;
- predisporre punti di raffreddamento e abbeveraggio vicino alla pista;
- nei casi più gravi, chiudere completamente l'impianto alle attività con equidi.
Un passo verso criteri più oggettivi
La circolare rappresenta un importante passo avanti perché introduce criteri tecnici misurabili per decidere quando modificare o sospendere le attività agonistiche.
L'attenzione non è rivolta esclusivamente allo svolgimento della corsa, ma anche al trasporto, alla permanenza negli ippodromi e alle condizioni ambientali complessive, riconoscendo che il benessere del cavallo dipende dall'intera organizzazione dell'evento e non soltanto dalla competizione.
Il commento di Horse Angels
L'aumento delle temperature estive rende sempre più attuale il tema della tutela degli equidi durante le competizioni. L'introduzione di criteri oggettivi per la gestione del rischio climatico rappresenta un segnale importante. Resta ora da capire se modelli analoghi possano essere adottati, con gli opportuni adattamenti, anche nelle altre discipline equestri, affinché il benessere del cavallo trovi criteri quanto più possibile omogenei indipendentemente dalla disciplina praticata.
Circolare n. 288379 del 25 giugno 2025 – Programmazione delle corse ippiche nella stagione estiva
