Chi possiede un cavallo, un pony, un asino o un mulo in Italia deve rispettare una serie di obblighi previsti dalla normativa nazionale ed europea. L'identificazione degli equidi mediante microchip e passaporto non è soltanto un adempimento burocratico: garantisce la tracciabilità degli animali, tutela la salute pubblica, contrasta il traffico illecito e assicura il benessere degli equidi.
In questa guida trovi tutto quello che è necessario sapere su microchip, passaporto, codice di stalla, Banca Dati Nazionale, documenti di trasporto e sanzioni.
È obbligatorio il microchip per i cavalli?
Sì. Tutti gli equidi detenuti in Italia devono essere identificati mediante un microchip elettronico (transponder) e accompagnati da un passaporto individuale.
L'identificazione è disciplinata dal Regolamento (UE) 2015/262 e dalla normativa nazionale che disciplina l'Anagrafe degli Equidi e la Banca Dati Nazionale (BDN).
Il microchip è un dispositivo elettronico che contiene un codice univoco, leggibile con appositi scanner veterinari, che consente di identificare con certezza ogni animale per tutta la sua vita.
A cosa serve il microchip?
L'identificazione elettronica svolge diverse funzioni fondamentali.
Tutela sanitaria
Consente di tracciare gli equidi sotto il profilo sanitario e di registrare correttamente gli spostamenti, facilitando il controllo di eventuali malattie infettive.
Sicurezza alimentare
Il passaporto identifica se il cavallo è:
DPA (Destinato alla Produzione di Alimenti);
NON DPA (Escluso dalla produzione alimentare).
Questa distinzione è essenziale perché determina quali farmaci possano essere utilizzati e se l'animale possa o meno entrare nella filiera alimentare.
Una volta dichiarato NON DPA, lo stato non può essere successivamente modificato.
Tutela della proprietà
Il microchip rende molto più semplice identificare il proprietario dell'animale in caso di smarrimento, furto o controversie sulla proprietà.
Controlli sportivi
L'identificazione certa è indispensabile per la partecipazione alle competizioni ufficiali e ai controlli veterinari previsti durante gli eventi sportivi.
Cos'è il passaporto del cavallo?
Il passaporto è il documento di identificazione ufficiale dell'equide.
Contiene, tra le altre informazioni:
numero del microchip;
dati identificativi dell'animale;
descrizione grafica del mantello e delle marcature;
proprietario registrato;
organismo emittente;
stato DPA o NON DPA;
sezione dedicata ai trattamenti farmacologici previsti dalla normativa.
Il passaporto deve accompagnare il cavallo durante gli spostamenti nei casi previsti dalla normativa.
Chi inserisce il microchip?
L'applicazione del microchip viene effettuata da un veterinario autorizzato nell'ambito delle procedure previste dall'organismo competente.
Successivamente l'equide viene registrato nella Banca Dati Nazionale (BDN), che costituisce il sistema ufficiale di identificazione degli equidi presenti in Italia.
Cos'è la Banca Dati Nazionale (BDN)?
La BDN raccoglie le informazioni relative agli equidi identificati sul territorio nazionale.
Sono registrati:
identificazione dell'animale;
azienda o codice di stalla di destinazione;
movimentazioni;
variazioni di proprietà;
decessi;
altre informazioni previste dalla normativa sanitaria.
La banca dati rappresenta il principale strumento di tracciabilità degli equidi.
Il Coggins Test è obbligatorio?
Il Coggins Test serve a verificare l'assenza di anemia infettiva equina.
La sua obbligatorietà dipende dalla normativa sanitaria vigente e dalle disposizioni regionali, nonché dal tipo di movimentazione effettuata.
In molte situazioni il test è richiesto per gli spostamenti, la partecipazione a manifestazioni o altre attività che comportano la movimentazione degli equidi.
La validità del test può variare in funzione della normativa applicabile e della Regione competente.
Le vaccinazioni sono obbligatorie?
Per gli equidi che non partecipano a competizioni e non vengono movimentati frequentemente non esiste un obbligo vaccinale generale previsto dalla legge.
Tuttavia il veterinario può raccomandare specifici protocolli vaccinali in base:
all'area geografica;
al livello di rischio;
alla destinazione dell'animale;
alle condizioni sanitarie della struttura.
Per gli equidi sportivi possono invece essere previsti obblighi stabiliti dai regolamenti federali o dagli organizzatori degli eventi.
Registro dei farmaci
Gli equidi destinati alla produzione alimentare (DPA) sono soggetti agli obblighi previsti dalla normativa in materia di medicinali veterinari e tracciabilità dei trattamenti.
Il veterinario registra le prescrizioni e i trattamenti secondo le modalità previste dalla normativa vigente.
Documento di trasporto e movimentazioni
Ogni movimentazione di un equide deve rispettare le procedure previste dalla normativa nazionale.
Gli spostamenti vengono registrati attraverso il sistema informatico della BDN, consentendo la completa tracciabilità dell'animale.
Il proprietario o il detentore deve verificare che tutta la documentazione richiesta sia correttamente predisposta prima del trasporto.
Cos'è il codice di stalla?
Ogni luogo in cui gli equidi vengono detenuti deve essere identificato mediante un codice aziendale (comunemente chiamato codice di stalla).
Per ottenere il codice occorre soddisfare i requisiti previsti dall'autorità sanitaria competente, relativi alla struttura, alla gestione degli animali e agli aspetti igienico-sanitari.
Tutti gli equidi devono risultare associati a un codice di stalla regolarmente registrato.
Formazione obbligatoria dei detentori
Dal 1° gennaio 2026, i detentori di equidi con codice di stalla sono tenuti a frequentare il percorso formativo previsto dalla normativa nazionale sulla gestione degli equidi.
L'obiettivo è migliorare il benessere animale, la biosicurezza e la corretta gestione sanitaria delle strutture.
Cambio di proprietà
Ogni variazione della proprietà o della detenzione dell'equide deve essere comunicata secondo le procedure previste dalla BDN affinché la registrazione rimanga aggiornata.
Sanzioni
La mancata identificazione, la registrazione irregolare degli equidi o l'omessa comunicazione delle informazioni obbligatorie possono comportare sanzioni amministrative anche di importo elevato.
Oltre alle sanzioni economiche, in caso di controlli possono essere disposti ulteriori provvedimenti previsti dalla normativa sanitaria.
Domande frequenti
Un cavallo può essere venduto senza passaporto?
No. Il passaporto costituisce il documento ufficiale di identificazione dell'equide.
È possibile cambiare un cavallo da NON DPA a DPA?
No. L'esclusione dalla filiera alimentare è irreversibile.
Il microchip contiene il GPS?
No. Il microchip serve esclusivamente all'identificazione elettronica e non permette di localizzare il cavallo.
Se il cavallo vive sempre a casa devo comunque identificarlo?
Sì. L'obbligo riguarda tutti gli equidi detenuti, indipendentemente dall'utilizzo sportivo o ricreativo.
Conclusioni
L'identificazione degli equidi rappresenta uno strumento fondamentale per la tutela del benessere animale, della salute pubblica e della legalità. Mantenere aggiornati microchip, passaporto, registrazioni nella BDN e documentazione delle movimentazioni significa non solo rispettare la legge, ma contribuire a una gestione più sicura e trasparente del patrimonio equino.
