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Vendere un cavallo online: regole e passaggio di proprietà

Annunci, vendita, identificazione e passaggio di proprietà degli equidi

Oggi è molto semplice pubblicare online un annuncio per vendere o cedere un cavallo.

Una fotografia, qualche informazione sull'animale, un prezzo e un recapito possono essere sufficienti per mettere in contatto venditore e potenziale acquirente.

Ma l'annuncio online è soltanto il punto di partenza.

La vendita o la cessione di un equide comporta infatti obblighi che riguardano l'identificazione dell'animale, la registrazione degli eventi nella Banca Dati Nazionale e, nei casi previsti, la movimentazione e la documentazione che accompagna l'animale.

È quindi importante distinguere ciò che riguarda la pubblicità dell'animale online da ciò che la normativa richiede invece per la cessione e il trasferimento dell'equide.

Esiste una legge che disciplina gli annunci online dei cavalli?

Non esiste una disposizione generale che stabilisca che ogni annuncio online di un cavallo debba necessariamente contenere uno specifico elenco di informazioni come, per esempio, numero di microchip, prezzo, età e documentazione.

Questo è un punto importante perché nel dibattito online vengono talvolta confuse norme diverse.

La disciplina specifica degli equidi riguarda principalmente la loro identificazione e registrazione, la tracciabilità, i movimenti e gli eventi che li riguardano, non la semplice pubblicazione di una fotografia o di un annuncio su Internet.

Il sistema europeo di identificazione degli equini è disciplinato, tra l'altro, dal regolamento di esecuzione (UE) 2021/963, attualmente in vigore.

Il cavallo deve essere identificato

Gli equidi rientrano in uno specifico sistema di identificazione e registrazione.

Il regolamento europeo definisce come equini gli animali appartenenti al genere Equus, quindi cavalli, asini, zebre, loro ibridi e animali derivati dall'incrocio di tali specie.

In Italia il sistema è gestito attraverso la Banca Dati Nazionale (BDN).

Il Ministero della Salute spiega che l'identificazione e la registrazione dell'equino comportano l'attribuzione di un codice unico, l'applicazione del mezzo di identificazione previsto e l'emissione del documento unico di identificazione a vita.

Il documento contiene gli elementi necessari per identificare inequivocabilmente l'animale ed è collegato al sistema informatico di registrazione.

Cosa succede quando il cavallo viene venduto o ceduto?

La vendita o la cessione non si esaurisce con la firma di un accordo tra le parti.

Il passaggio di proprietà deve essere registrato secondo le procedure previste dal sistema di identificazione e registrazione degli equini.

Secondo le indicazioni pubblicate dal Ministero della Salute, in caso di passaggio di proprietà il proprietario cedente deve compilare, tramite l'apposita funzionalità della BDN, entro 7 giorni dall'evento, il modulo di comunicazione di vendita/cessione, inserendo le informazioni richieste e allegando la dichiarazione di vendita/cessione sottoscritta e corredata dalla copia del documento di identità.

Per gli equini registrati, la comunicazione viene effettuata direttamente all'organismo di rilascio, che provvede al relativo aggiornamento nella BDN entro 7 giorni dall'evento.

Il documento di identificazione accompagna la storia dell'equide

Il documento unico di identificazione a vita non è semplicemente un “passaporto” da esibire quando serve.

È parte del sistema di identificazione dell'animale e contiene informazioni fondamentali relative all'equide.

La normativa europea disciplina anche le informazioni relative alla proprietà e le modalità con cui queste possono essere aggiornate o registrate nella banca dati.

Per questo, quando si acquista un cavallo, è importante verificare che l'animale e la documentazione corrispondano effettivamente e che la situazione relativa alla proprietà possa essere correttamente aggiornata.

E se il cavallo deve essere trasportato?

Vendita e movimentazione non sono la stessa cosa.

Quando il cavallo viene trasferito fisicamente da uno stabilimento a un altro, entrano in gioco anche le regole sulla movimentazione degli animali.

Il sistema I&R prevede la registrazione degli eventi relativi agli animali e il Ministero della Salute indica nel documento di accompagnamento informatizzato, generato attraverso la BDN, uno degli strumenti fondamentali per la movimentazione degli animali nei casi previsti.

Pertanto, un annuncio pubblicato online non autorizza automaticamente il trasferimento dell'animale: la movimentazione deve essere gestita secondo la normativa applicabile al singolo caso.

Cosa dovrebbe verificare chi compra un cavallo online?

Anche quando la legge non impone che tutte queste informazioni siano pubblicate nell'annuncio, dal punto di vista della tutela dell'acquirente è ragionevole chiedere informazioni precise prima di concludere la cessione.

In particolare:

Identificazione dell'equide
Verificare che il cavallo sia identificato e che il codice identificativo corrisponda alla documentazione.

Documento di identificazione
Chiedere di visionare il documento unico di identificazione a vita e verificare che i dati siano coerenti con l'animale.

Proprietà
Verificare chi risulta proprietario e come verrà effettuato il passaggio di proprietà.

Provenienza
Chiedere informazioni sulla provenienza dell'equide e sulla sua storia.

Situazione sanitaria
Acquisire le informazioni sanitarie rilevanti e, quando opportuno, far effettuare una visita veterinaria prima dell'acquisto.

Movimentazione
Verificare preventivamente quali documenti e adempimenti siano necessari per trasferire l'animale.

Attenzione agli annunci troppo vaghi

Un annuncio può essere perfettamente lecito anche se non contiene tutte le informazioni che un potenziale acquirente vorrebbe conoscere.

Questo non significa però che un annuncio molto povero di informazioni sia una buona base per concludere una compravendita.

Quando mancano informazioni essenziali, è prudente chiedere chiarimenti prima di versare denaro o organizzare il trasferimento dell'animale.

Particolare attenzione merita un annuncio nel quale il venditore:

  • rifiuta di fornire informazioni sull'identificazione;

  • non consente di verificare la documentazione;

  • non chiarisce chi sia il proprietario;

  • fornisce informazioni contraddittorie;

  • non permette di vedere l'animale prima dell'acquisto;

  • pretende un pagamento senza fornire adeguate garanzie;

  • non chiarisce dove si trovi effettivamente il cavallo.

Un annuncio online non sostituisce la verifica dell'animale

Le fotografie possono essere vecchie, ritoccate o semplicemente non sufficienti a valutare un cavallo.

Anche una descrizione molto dettagliata non sostituisce la verifica dell'identità dell'equide e della documentazione.

Prima di acquistare è quindi opportuno verificare:

l'animale, la sua identificazione, la documentazione, la proprietà e le condizioni della cessione.

Quando economicamente possibile, è inoltre consigliabile sottoporre il cavallo a una valutazione veterinaria indipendente prima della conclusione dell'acquisto.

Vendita online e tutela degli equidi

L'obiettivo non è impedire la pubblicazione degli annunci.

Gli strumenti online possono essere utili anche per favorire il ricollocamento di cavalli e altri equidi.

Il problema nasce quando la facilità con cui è possibile pubblicare un annuncio viene confusa con la semplicità giuridica della cessione.

Mettere online un cavallo è facile. Trasferirne correttamente proprietà, responsabilità e documentazione richiede invece il rispetto delle regole applicabili.

Le regole riguardano l'equide, non il mezzo con cui lo si trova

Che il cavallo venga trovato attraverso:

  • un sito specializzato;

  • un portale di annunci;

  • un social network;

  • un gruppo online;

  • il passaparola;

non cambia gli obblighi che riguardano l'identificazione, la registrazione e la movimentazione dell'equide.

Internet è il mezzo attraverso il quale venditore e acquirente entrano in contatto.

La disciplina della cessione e del trasferimento dell'animale rimane quella prevista dalla normativa applicabile agli equidi.

Informarsi prima di acquistare

Un cavallo non è soltanto una fotografia accompagnata da un prezzo.

Dietro ogni annuncio esiste un animale identificato, una storia, una documentazione e una situazione proprietaria che devono poter essere verificati.

Per questo, prima di concludere una compravendita, è sempre opportuno verificare l'identità dell'equide, la documentazione e gli adempimenti necessari per il passaggio di proprietà e per la sua eventuale movimentazione.

La normativa cambia e gli adempimenti possono variare in funzione della situazione concreta. Questa pagina ha pertanto finalità informative e non sostituisce la consulenza di un veterinario, di un professionista o dell'autorità competente.

Fonti normative e istituzionali

  • Regolamento di esecuzione (UE) 2021/963 della Commissione, relativo all'identificazione e alla registrazione degli equini e ai documenti di identificazione.

  • Decreto legislativo 5 agosto 2022, n. 134, relativo al sistema di identificazione e registrazione degli operatori, degli stabilimenti e degli animali.

  • Ministero della Salute – Sistema di identificazione e registrazione degli equini.

  • Ministero della Salute – Indicazioni sul passaggio di proprietà degli equini.

L'occasione mancata della normativa del 2022

Perché non estendere una maggiore trasparenza anche ai cavalli non destinati alla produzione di alimenti?

Il 2022 ha rappresentato un momento importante per l'aggiornamento della normativa italiana in materia di identificazione, registrazione e commercio degli animali.

Con i decreti legislativi 5 agosto 2022, n. 134 e n. 135 sono state introdotte e coordinate numerose disposizioni in attuazione del regolamento europeo sui controlli e sulla sanità animale. La normativa ha inoltre definito nuove categorie e sistemi di registrazione, compresi quelli relativi agli animali da compagnia.

Per Horse Angels, però, quella riforma ha rappresentato anche un'occasione mancata.

Sarebbe stato infatti utile cogliere l'occasione per introdurre una disciplina più specifica sulla trasparenza delle cessioni e degli annunci relativi ai cavalli non destinati alla produzione di alimenti (NON DPA).

La normativa riconosce espressamente la categoria degli stabilimenti con orientamento produttivo NON DPA, definendoli come quelli in cui gli animali sono detenuti per finalità diverse dagli usi zootecnici e dalla produzione di alimenti.

Eppure questa distinzione non si è tradotta in una disciplina specifica degli annunci online dei cavalli NON DPA paragonabile, per impostazione, agli obblighi di trasparenza introdotti in altri ambiti.

Perché sarebbe importante?

Un cavallo NON DPA può essere destinato a sport, attività ricreative, compagnia, riproduzione non finalizzata alla produzione alimentare, riabilitazione, pensionamento o altre finalità.

Nel mercato online, però, chi cerca un cavallo può incontrare annunci estremamente diversi tra loro: alcuni molto dettagliati, altri privi persino delle informazioni necessarie per comprendere con certezza chi sia l'animale e quale sia la sua situazione.

Una maggiore trasparenza avrebbe potuto prevedere, almeno per i cavalli NON DPA:

  • identificazione certa dell'equide;

  • indicazione del numero identificativo o altro riferimento verificabile;

  • indicazione dello status NON DPA quando pertinente;

  • identificazione del soggetto che propone la cessione;

  • informazioni essenziali sulla provenienza;

  • maggiore chiarezza sulla documentazione disponibile;

  • indicazione della situazione proprietaria;

  • informazioni verificabili sulle caratteristiche dell'animale.

Non stiamo sostenendo che tutte queste informazioni siano oggi obbligatorie nell'annuncio: non lo sono in quanto tali.

Stiamo evidenziando una lacuna dal punto di vista della trasparenza.

Un cavallo non è un bene anonimo

Il sistema di identificazione e registrazione degli equidi permette già di collegare l'animale alla propria identità e alla relativa documentazione.

Il problema è che questa tracciabilità non coincide necessariamente con la trasparenza dell'annuncio attraverso il quale il cavallo viene offerto al pubblico.

È proprio questo il punto sul quale, secondo Horse Angels, sarebbe stato utile intervenire.

Una maggiore trasparenza degli annunci non avrebbe impedito la compravendita dei cavalli, ma avrebbe potuto rendere più semplice per chi acquista sapere esattamente quale animale sta valutando e da chi viene proposto.

Una proposta, non una norma vigente

Questa considerazione rappresenta la posizione di Horse Angels e non descrive un obbligo previsto dalla normativa vigente.

Attualmente occorre quindi distinguere nettamente:

ciò che la legge impone
da
ciò che sarebbe auspicabile introdurre per aumentare la trasparenza del mercato equino online.

È una distinzione importante, soprattutto quando si parla di normativa.

Per Horse Angels, tuttavia, il principio rimane semplice: più informazioni verificabili significano maggiore tutela per chi acquista e, soprattutto, maggiore tutela per l'animale.

 

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