VARESE - Stante l’ordinanza comunale che vietava l’utilizzo di artifici pirotecnici, la notte di San Silvestro si è conclusa con un grave incidente all’ippodromo Le Bettole. L’esplosione di fuochi d’artificio sulla pista ha causato il panico tra i cavalli purosangue ospitati presso la struttura, provocando ferite fisiche e stress emotivo agli animali.
Secondo le prime ricostruzioni, i petardi hanno scatenato movimenti frenetici e scomposti nei box, portando alcuni cavalli a ferirsi in maniera accidentale. I danni non si sono limitati agli animali: le strutture dell’ippodromo hanno subito ingenti ripercussioni, con cancelli danneggiati in particolare nella zona club house e dissellaggio. Oltre a ciò, l’attivazione insensata dell’allarme antincendio e la conseguente assenza di energia elettrica hanno peggiorato ulteriormente la situazione.
Sembrerebbe che la tribuna dell’Ippodromo fosse stata affittata ad un gruppo di 90 adolescenti vandali che hanno spaccato bottiglie da ogni parte, esploso petardi e fuochi d’artificio a 30/40 metri dai box dei cavalli, mandando in cortocircuito il sistema elettrico dal 31 dicembre al 3 gennaio in cui c'è stato il ripristino della corrente.
Responsabilità sotto accusa
La vicenda solleva domande importanti sulla gestione della sicurezza all’interno dell’ippodromo. Come è stato possibile che i responsabili non siano intervenuti per prevenire l’accesso di queste persone la notte di Capodanno? Quali misure saranno adottate per evitare il ripetersi di tali eventi in futuro?
Il silenzio delle autorità locali e della Società Varesina Incremento Corse Cavalli non aiuta a chiarire la situazione.
Questa tragedia rappresenta un duro colpo per una struttura già segnata da difficoltà economiche. L’ippodromo Le Bettole è una parte importante della cultura ippica locale, ma eventi del genere rischiano di accelerarne il declino, evidenziando una gestione sempre più fragile e una mancanza di responsabilità nei confronti del benessere animale.
