Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste (MASAF) attraverso un comunicato stampa ha condannato con fermezza il maltrattamento del cavallo Fred Sonic Run, avvenuto il 26 dicembre presso l’ippodromo di Taranto. L’autore dell’episodio, un guidatore non professionista, è stato prontamente identificato e sanzionato con una sospensione di 80 giorni, oltre a essere deferito agli organi di giustizia sportiva per il giudizio di merito.
La Direzione Generale per l’Ippica ha inoltre inviato un esposto alle Autorità di Polizia Giudiziaria, corredato di documentazione e testimonianze raccolte, per consentire ulteriori indagini e azioni legali. Si valuta anche la possibilità di sospendere sine die la licenza del guidatore responsabile, a testimonianza del cambio di rotta sulla tolleranza a simili episodi.
In aggiunta, Horse Angels ha sentito il Dipartimento III MASAF, guidato da Germano di Corinto, che ha confermato l’impegno nella tutela del benessere del cavallo e nel contrasto al doping. È stato annunciato che, nel nuovo anno, verrà introdotto un regolamento aggiornato che prevede:
• Sanzioni fino a 50.000 euro per i casi di doping reiterati, con sospensioni disciplinari fino a 15 anni per i recidivi;
• La reintroduzione del criterio, assente nell’ultimo regolamento, di una sanzione di 2.000 euro per chi infligge punizioni corporali ai cavalli con l’intento di punirli o forzarli a prestazioni in linea con aspettative irrealistiche.
Horse Angels: "Ci siamo accordati anche per poter valutare, insieme ad altri gruppi di interesse riconosciuti per l'ippica, il nuovo regolamento prima della sua emanazione, per poter suggerire come renderlo più efficace dal punto di vista della tutela del cavallo".
Quanto accaduto a Taranto non rappresenta i valori del piano di rinnovamento dell’ippica italiana, conclude il comunicato della Direzione Generale dell'Ippica, che si basa sulla tutela del benessere animale, la prevenzione del doping e il contrasto a qualsiasi forma di illegalità. Le nuove misure, unite alle azioni intraprese dal MASAF, mirano a costruire un futuro più etico e sostenibile per il settore, restituendo dignità e rispetto ai cavalli e fiducia agli appassionati.
Contestualmente, Horse Angels chiede che anche la FISE (Federazione Italiana Sport Equestri) si allinei con misure più severe per contrastare le punizioni corporali inflitte ai cavalli che non soddisfano le aspettative dei loro allenatori/atleti umani. È necessario adottare sospensioni e ammende più gravose, che disincentivino in modo chiaro ogni forma di abuso.
Ricordiamo che già nel 2018 avevamo denunciato pubblicamente attraverso un video un episodio in cui un istruttore FISE frustava ripetutamente un cavallo per un rifiuto al salto, un comportamento che aveva suscitato profonda indignazione tra gli appassionati e gli addetti ai lavori. Tuttavia, il provvedimento disciplinare adottato allora dalla procura federale si limitò a soli due mesi di sospensione, una sanzione assolutamente insufficiente a garantire giustizia e prevenire simili episodi.
In linea con le nuove indicazioni del MASAF, chiediamo alla FISE di adottare pene proporzionate alla gravità di tali comportamenti, affinché il benessere dei cavalli diventi una priorità reale e non solo un principio sulla carta. Solo attraverso regolamenti più rigidi e applicati con rigore sarà possibile costruire una cultura ippico equestre etica, rispettosa degli animali e in grado di restituire credibilità al settore.
