Un grave episodio è stato denunciato tramite PEC da Alessandro Raspante in merito a quanto avvenuto il 28 dicembre presso l’Ippodromo di Sant’Artemio di Treviso, durante la finale della classifica allenatori Tris.
I fatti segnalati
Secondo quanto riportato nella denuncia, Raspante aveva richiesto che i box dei suoi cavalli fossero posizionati accanto a quelli del suo avversario diretto, in modo da garantire equità nella competizione. Tuttavia, al suo arrivo in ippodromo, ha constatato che la disposizione richiesta non era stata rispettata, trovandosi il suo avversario collocato nella parte opposta rispetto ai suoi box.
La situazione è degenerata quando la fidanzata di Raspante è stata aggredita verbalmente da un dipendente dell'avversario, che avrebbe utilizzato frasi offensive e intimidatorie, in presenza del direttore dell’ippodromo e di altre persone presenti.
Accuse di somministrazione sospetta
Un altro punto critico della denuncia riguarda un episodio avvenuto intorno alle 15:05. Raspante sostiene di aver osservato un uomo, ritenuto legato all’allenatore avversario, somministrare attraverso la bocca una sostanza non identificata, descritta come un liquido nero, a due cavalli. Non essendo autorizzato ad aprire i box per verificare la situazione, Raspante ha dichiarato di aver contattato altre persone per documentare l’accaduto, senza però riuscirci pienamente.
Intimidazioni e presunte minacce
Dopo la corsa, Raspante ha incontrato un altro operatore ippico, che lo avrebbe avvertito in modo intimidatorio con frasi come: “Questa non finisce qui” e “Devi stare molto attento”. L’episodio si sarebbe svolto alla presenza di un veterinario e di altri testimoni. Successivamente, Raspante dichiara di aver ricevuto un messaggio vocale dal fratello di uno degli operatori coinvolti, con contenuti offensivi e intimidatori.
Le richieste di chiarezza
Questo episodio solleva interrogativi sull’equità nelle competizioni ippiche. È evidente la necessità di indagini approfondite per verificare i fatti riportati e accertare eventuali responsabilità, soprattutto in merito alla somministrazione sospetta ai cavalli e alle intimidazioni denunciate.
Horse Angels si unisce alla richiesta di trasparenza e correttezza, sottolineando l’urgenza di regolamenti più severi, che sono stati promessi dalla nuova Direzione Ippica per i primi mesi del 2025, per garantire il benessere animale e la sicurezza degli operatori del settore. Il rispetto delle regole e il contrasto a qualsiasi forma di abuso sono fondamentali per preservare la credibilità dell’ippica italiana.
