Doping nel mondo delle corse dei cavalli a Varese. La Procura della Repubblica di Varese ha chiuso un’indagine condotta dai militari del Nucleo carabinieri Forestale di Arcisate, in collaborazione con il reparto operativo Tutela Agroalimentare di Roma, indagando due soggetti, accusati del reato di frode sportiva e maltrattamento animale.
Si tratta dell'allenatore e proprietario di un cavallo da corsa purosangue che è risultato positivo all'anti infiammatorio delle analisi antidoping nel 2023. In questi casi, oltre alla giustizia sportiva che però penalizza solo l'allenatore con sospensione e multa correlati al tipo di sostanza usata e dal regolamento in vigore, il fascicolo viene inviato alla procura della Repubblica corrispondente per territorio all'Ippodromo dove si è svolta la corsa ufficiale.
Così, a seguito dell'indagine della Procura, se del caso c'è il reinvio a giudizio per frode in competizione sportiva e maltrattamento del cavallo.