Nel maggio del 2021, un episodio di estrema crudeltà ha scosso il mondo equestre e l’opinione pubblica: un fantino è stato accusato di aver dato fuoco a un cavallo, Tobacco Flower, presso l'Ippodromo di Pisa. Questo gesto, apparentemente motivato da ragioni economiche legate all’insuccesso sportivo dell’animale, ha sollevato indignazione e richieste di giustizia da parte di associazioni animaliste e cittadini.
I fatti
L’episodio risale all’estate del 2021, quando il fantino, in circostanze agghiaccianti, ha deliberatamente dato fuoco al cavallo dopo averlo immobilizzato. Secondo le ricostruzioni delle autorità, il gesto sarebbe stato premeditato, con l’intento di punire l'animale che non aveva soddisfatto le aspettative in pista. Le indagini sono state avviate grazie alla segnalazioni della proprietaria, che ha permesso di individuare il responsabile, mentre un filmato dell'ippodromo lo ha incastrato per i fatti successi.
L’inchiesta
Horse Angels ha denunciato il fatto al Masaf chiedendo la radiazione del fantino. Successivamente (25 Marzo 2024) è stato l'allenatore a ricevere il provvedimento definitivo punitivo per la responsabilità oggettiva di vigilanza sul suo sottoposto.
Il penale
Nulla più si è saputo dell'esito della denuncia penale per maltrattamento sul cavallo Tobacco Flower. Mentre l'ex fantino risulta che stia ancora lavorando come artiere per scuderie di galoppo.
Un monito per il futuro
Questa tragica vicenda rappresenta un monito per il mondo del cavallo e per tutta la società: il benessere degli animali non è solo una responsabilità morale, ma un dovere giuridico. Ogni abuso deve essere perseguito con fermezza, affinché la relazione tra persona e cavallo, basata sulla fiducia e sul rispetto, venga tutelata.
