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foto di repertorio

Fonteblanda, scavata una fossa mentre il cavallo era ancora vivo: proprietario denunciato

Un cavallo anziano, agonizzante ma ancora vivo, accanto a una fossa appena scavata con un escavatore. È la scena che si sono trovati davanti i Carabinieri Forestali intervenuti nei giorni scorsi a Fonteblanda, nel comune di Orbetello (Grosseto), dopo la segnalazione di un residente.

Secondo quanto riportato dalla stampa locale, il proprietario dell'animale aveva iniziato a scavare una buca all'interno del proprio terreno mentre il cavallo era ancora in vita, sebbene in condizioni gravissime e incapace di rialzarsi. Un vicino, insospettito dal rumore dell'escavatore e dalla presenza dell'equide agonizzante, ha immediatamente allertato i Carabinieri Forestali.

Giunti sul posto, i militari hanno richiesto l'intervento del Servizio veterinario dell'ASL Toscana Sud Est. Il veterinario ufficiale, dopo aver valutato le condizioni cliniche dell'animale, giudicate irreversibili e incompatibili con una prosecuzione della vita senza sofferenze, ha disposto l'eutanasia per porre fine all'agonia del cavallo.

Il proprietario è stato denunciato. Al momento le autorità non hanno reso note le specifiche ipotesi di reato contestate.

Il titolo e i fatti

Diversi organi di informazione hanno utilizzato espressioni come "cavallo seppellito vivo". Dai fatti finora ricostruiti emerge però che l'animale non è stato materialmente sepolto vivo: la fossa era stata scavata mentre il cavallo era ancora in vita e l'intervento delle autorità ha impedito che ciò accadesse. La differenza è sostanziale e merita di essere evidenziata per una corretta ricostruzione dei fatti.

La gestione del fine vita di un equide

Quando un cavallo si trova in condizioni irreversibili, la normativa e la deontologia veterinaria prevedono che la decisione sull'eutanasia sia affidata a un medico veterinario, che deve valutare se la prosecuzione della vita comporti sofferenze non più controllabili.

La morte di un equide comporta inoltre specifici obblighi amministrativi e sanitari. Lo smaltimento della carcassa è disciplinato dalla normativa europea e nazionale sui sottoprodotti di origine animale e non può essere gestito liberamente dal proprietario. La sepoltura in un terreno privato è ammessa solo nei limitati casi previsti dalla legge e previa autorizzazione dell'autorità competente, per evitare rischi igienico-sanitari e ambientali.

Una vicenda che richiama al senso di responsabilità

Questo episodio ricorda quanto sia importante non affrontare da soli situazioni di grave sofferenza animale. Quando un equide non è più in grado di alzarsi o presenta condizioni cliniche terminali, è fondamentale contattare tempestivamente il veterinario curante o il servizio veterinario dell'ASL, che possono valutare il percorso più appropriato nel rispetto del benessere dell'animale e della normativa vigente.

L'intervento del cittadino che ha segnalato quanto stava accadendo e quello dei Carabinieri Forestali hanno consentito che la situazione fosse gestita secondo le procedure previste dalla legge, evitando che il cavallo affrontasse un epilogo ancora più drammatico.

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