Aggiornamento 11 Novembre 2024
MONTEGIORGIO
RITROVATI DAI CARABINIERI i sulky e parte dei finimenti rubati l'altra notte ai driver francesi al San Paolo.
I ladri "pressati" dall'Arma si sono liberati della refurtiva.![]()
Il recente furto di sulky e finimenti all’Ippodromo di Montegiorgio, dove durante il week-end c'è stato il Palio dei Comuni, ha destato grande preoccupazione tra gli appassionati e gli operatori del settore. Questo episodio non solo evidenzia una problematica legata alla sicurezza delle strutture sportive, ma rappresenta anche un duro colpo per la promozione del trotto italiano all'estero, visto che il furto ha riguardato l'equipaggiamento dei francesi in trasferta a Montegiorgio.
Cos’è un sulky e perché è così prezioso?
Il sulky è un leggero veicolo a due ruote utilizzato nelle competizioni di trotto, condotto da un driver e trainato da un cavallo. Ogni sulky, insieme ai relativi finimenti, può avere un valore economico elevato, oltre a possedere un’importanza strategica per la performance sportiva. Questi mezzi sono spesso personalizzati e progettati per offrire il massimo delle prestazioni, diventando così strumenti indispensabili per i driver.
I dettagli del furto
Secondo le prime ricostruzioni, il furto si è verificato durante le ore notturne, con i ladri che hanno forzato l’accesso ai locali di deposito e trafugato diverse attrezzature, tra cui sulky e finimenti. Questo tipo di attrezzatura non è soltanto costoso, ma talvolta difficilmente sostituibile in tempi rapidi, complicando notevolmente la vita dei professionisti coinvolti nelle gare e negli allenamenti.
Un problema di sicurezza
L’episodio di Montegiorgio non è un caso isolato. Negli ultimi anni, sono stati registrati diversi furti di attrezzature e materiali di valore legati al mondo dei cavalli. Mentre si continuano a registrare, ancora peggio, furti di cavalli specialmente in Sud Italia. Questa serie di eventi pone l’accento sulla necessità di migliorare i sistemi di sicurezza nei luoghi dedicati ai cavalli, ippodromi, scuderie e aree di deposito. L’installazione di sistemi di sorveglianza avanzati, la collaborazione con le forze dell’ordine e la creazione di reti di vigilanza tra i professionisti del settore potrebbero contribuire a contrastare efficacemente questo fenomeno.
L’impatto sulla comunità ippica
Il furto di un sulky e dei finimenti va oltre il danno economico; è un attacco al cuore della comunità ippica, specialmente in un momento così delicato dove è in corso la riclassificazione degli ippodromi, a cui è legata la sovvenzione pubblica delle strutture. Ad esempio l'ippodromo di Montegiorgio si vede classificato al 9° posto nella classificazione dinamica provvisoria esposta a Fieracavalli nell'ambito di un convegno sul rilancio dell'ippica. Ma la classificazione, ha riguardato anche i dispositivi di sicurezza? Non è chiaro, visto che questa classificazione è frutto di un'autocertificazione ad opera degli stessi gestori degli impianti.
Possibili soluzioni per la sicurezza
Tra le misure preventive che potrebbero essere adottate per contrastare i furti, vi sono l’uso di dispositivi GPS per tracciare i sulky, la creazione di registri digitali per monitorare l’uso e la proprietà dei finimenti, e una maggiore sensibilizzazione sulla sicurezza tra gli operatori del settore. L’adozione di queste soluzioni potrebbe dissuadere eventuali malintenzionati e fornire strumenti utili per recuperare rapidamente il materiale rubato.
In conclusione, il furto all’Ippodromo di Montegiorgio deve essere uno stimolo per migliorare le misure di sicurezza e per inserire le misure di sicurezza nella classificazione degli ippodromi. Misure di sicurezza non solo contro i furti di equini e finimenti, ma anche per la salute e benessere dei cavalli.
Il ruolo di Horse Angels per la valutazione (in volontariato) degli ippodromi
Horse Angels sta facendo dei sopralluoghi negli ippodromi in occasione delle date fissate dal Ministero dell'Agricoltura per la valutazione di servizi e piste. A questo proposito, non abbiamo ancora avuto l'occasione di visitare e valutare l'ippodromo di Montegiorgio per la sicurezza di cavalli e persone. Mentre incessantemente riceviamo lamentele di operatori per la sicurezza precaria in diversi impianti della penisola.
Riteniamo che, se la riclassificazione degli ippodromi è in atto, urge rivedere tutti gli impianti senza eccezioni con un occhio particolarmente critico sulla sicurezza a 360°. Non si possono valutare gli impianti sulla base delle autocertificazioni di chi li gestisce. Solo con una collaborazione concreta tra le istituzioni, gli operatori e le forze dell’ordine sarà possibile garantire la sicurezza negli anni a venire, soprattutto se sarà confermato il taglio delle sovvenzioni: -7,5 milioni alle società di corse, - 5 milioni al montepremi.
Occorre prevenire ulteriori episodi come quello che si è verificato a Montegiorgio in questi giorni di furto di finimenti a scuderie in transito. Ma anche prevenire i tagli di corrente elettrica (come ipotizzato a Varese per bollette della luce non pagate), e prevenire il decadimento delle strutture dei box di accoglienza (come da segnalazione ricevuta stamane per ippodromo del sud dove sarebbe in gioco la sicurezza dei cavalli).
Come associazione che si sta impegnando in volontariato a mandare propri delegati per la valutazione degli ippodromi, sulla sicurezza di cavalli e persone non siamo disposti a fare sconti e auspichiamo che presto ci sia la possibilità di valutare tutti gli ippodromi, perché sino ad oggi abbiamo potuto visitarne solo una manciata.