Noodle Bieffe, un cavallo celebrato in Italia per il record di corse, 530 in carriera, è secondo noi l'emblema di un'ippica malata.
Il sito ufficiale del Ministero, il Masaf, riporta che Noodles Bieffe, nato nel 2007, in carriera ha disputato 530 corse con 22 vittorie e 236 piazzamenti, e vincite pari a 142.423,75 euro.
Ha fatto la qualifica nel 2014 e smesso di correre negli ippodromi ufficiali nel 2021. Faceva dunque una media di 75 corse ufficiali all'anno. In un anno ci sono 52 settimane, quindi non c'era settimana sostanzialmente in cui non corresse. Considerati anche gli spostamenti, ha corso da Trieste a Siracusa, era spesso in camion per spostarsi da un ippodromo all'altro. Oltre agli ippodromi ufficiali, ha corso anche nelle piste private, quindi in vita ha disputato ben più corse e la sua carriera l'ha trascorsa interamente allo start.
Non era nuovo al doping, avendo riportato 3 segnalazioni di positività ufficiali (ancora visibili sul sito di Unire dedicato alle corse) in tempi in cui l'antidoping non era proprio preciso e tantomeno adeguatamente attenzionato dalle autorità.
Il suo record di corse senza riposo travalica l'Italia. Nessun cavallo ha mai corso tanto al mondo.
Se corresse ancora, oggi che il panorama culturale è cambiato, sarebbe segnalato continuativamente alle associazioni animaliste.
Noi ad esempio riceviamo spesso segnalazioni, sia per quanto riguarda il trotto sia per quanto riguarda il galoppo, di cavalli fatti correre più volte a settimana.
Non esiste attualmente in Italia un limite di corse dettato dalle istituzioni per il rispetto dei cavalli. Ma dovrebbe esistere. Non sono macchine o motorini. Hanno diritto anche loro a fare nella vita ciò che più gli aggrada, a stare al paddock, a convivere pacificamente con propri simili in un assetto di stabilità affettiva, senza lo stress continuo di dover fare prestazioni e piazzamenti, vivendo una vita da pendolari in camion, autostrade, box di transito, per essere guidati ogni volta da persone diverse, in sostanza vite senza punti di riferimento stabili, con cambio di proprietari, allenatori, guidatori, solo per soddisfare aspettative di crescita sportiva finalizzate al mercato delle scommesse.
E con questo ribadiamo la nostra richiesta al Masaf di imporre un limite di corse mensili per i cavalli, in memoria di Noodles Bieffe, emblema di un'Italia e di un'ippica insensibile ai diritti dei cavalli.
