L’articolo affronta il tema del divieto delle frustate ai cavalli in Europa e lo stato della normativa in Italia. Ecco i punti chiave:
Contesto Europeo:
• Svizzera e Norvegia hanno già abolito l’uso della frusta durante le competizioni ippiche, citando il benessere animale. Ma soprattutto la Svizzera ha vietato le corse per i cavalli di 2 anni.
• La Francia ha introdotto un protocollo graduale: dal 1° gennaio si potrà usare la frusta solo per segnalare movimenti al cavallo, senza colpi violenti per accellerare la corsa.
• La Svezia ha limitato la frusta nel galoppo al solo movimento di mano come incoraggiamento già dal 2022.
• L'Inghiterra ha diminuito il numero di frustate che si possono dare al cavallo nel galoppo nel 2023.
Situazione Italiana:
• Nonostante il dibattito in corso, l’Italia è ancora indietro rispetto ad altri Paesi europei nel recepire normative a favore dei cavalli.
Il Caso “Primavera”:
• La cavalla “Primavera” è stata simbolo di protesta contro le frustate, supportata dalla proprietaria Jessica Pompa nella scorsa legislatura, che aveva portato a un progetto di legge in cui non solo si aboliva la frusta, ma si introducevano norme per la tutela dei cavalli a fine carriera.
Prospettive Future:
• L’Italia potrebbe seguire la direzione di UET (Unione Europea del Trotto) e della Francia nel limitare il colpo di frusta nell'ippica, soprattutto con la crescente attenzione del pubblico verso la tutela dei cavalli.
• Tuttavia, l’implementazione di una normativa definitiva entro il 2025 che affronti la polemica sulla frusta è ancora incerta e assolutamente non basta per rilanciare l'ippica italiana nell'opinione pubblica. Servono segnali più forti, che tengano conto di tutto l'arco di vita dei cavalli, anche alla fine della loro carriera in pista.