La Procura della Repubblica di Parma ha reso noto che, nei giorni scorsi, la Squadra Mobile della Polizia di Stato ha eseguito un'ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari nei confronti di un istruttore di equitazione ultrasettantenne, gravemente indiziato del reato di violenza sessuale aggravata ai danni di una ragazza minorenne.
Secondo quanto riportato nel comunicato ufficiale della Procura, l'indagato avrebbe approfittato del proprio ruolo di istruttore presso il circolo ippico "Il Castellazzo" di Parma per instaurare un rapporto di fiducia con la giovane e, secondo l'ipotesi accusatoria, costringerla a subire e a compiere atti sessuali, che sarebbero progressivamente passati da palpeggiamenti fino a rapporti sessuali completi.
La Procura precisa che il circolo ippico è estraneo alle contestazioni mosse all'indagato.
La scelta di comunicare
Il Procuratore della Repubblica Alfonso D'Avino spiega che il comunicato è stato diffuso alcuni giorni dopo l'esecuzione della misura cautelare perché la notizia stava già circolando in maniera distorta. L'obiettivo dichiarato è stato quello di garantire un'informazione corretta, cercando un equilibrio tra il diritto della collettività a essere informata e il rispetto della riservatezza delle persone coinvolte.
Lo stesso comunicato richiama espressamente il principio della presunzione di innocenza: il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari e le accuse dovranno essere accertate nel corso dell'eventuale processo.
Un tema che riguarda tutto il mondo equestre
Al di là delle responsabilità individuali, vicende di questo tipo richiamano l'attenzione sulla necessità che circoli ippici, scuole di equitazione e associazioni sportive adottino procedure efficaci per la tutela dei minori.
L'attività equestre si basa inevitabilmente su un rapporto di fiducia tra allievi, famiglie e istruttori. Proprio per questo è fondamentale che esistano regole chiare, ambienti trasparenti, formazione del personale e strumenti che consentano di segnalare tempestivamente eventuali comportamenti inappropriati.
La sicurezza di bambine, bambini e adolescenti deve rappresentare una priorità assoluta per tutto il settore, indipendentemente dall'esito dei singoli procedimenti giudiziari.
Horse Angels continuerà a seguire gli sviluppi della vicenda nel rispetto del principio di presunzione di innocenza e del diritto di cronaca.
