Cominciamo con un piccolo gioco a premi, tanto per restare in tema ippico.
30 agosto, Merano: Island King, sei anni, si rompe un nodello durante una steeple chase e viene soppresso. Applausi, please.
12 settembre, Chilivani: Iliena. Stessa categoria di premio, stesso silenzio.
13 settembre, Merano: Brunch Royal, tredici anni — l'età in cui un cavallo dovrebbe pensare alla pensione, non alle siepi — muore il giorno stesso della sua ultima corsa.
Tre vincitori di un concorso a cui nessuno voleva partecipare, in un ippodromo dove, a quanto pare, la mortalità non è un dato: è un dettaglio di colore, buono al massimo per una riga nei risultati, subito sotto i rapporti delle scommesse — quelli sì, tracciati con una cura quasi commovente.
Noi, invece, siamo gente noiosa che si ostina a fare domande fuori moda tipo "cosa gli è successo, esattamente?" e "perché non lo sappiamo?". Continueremo a farle, una per una, cavallo per cavallo, finché qualcuno non deciderà che contare i morti è meno imbarazzante che far finta di non saperli contare.
