Un carabiniere in servizio presso il centro ippico della caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, a Roma, è stato trasferito ad altro reparto dopo essere stato coinvolto in un’indagine per presunte molestie nei confronti di una ragazza di 16 anni che frequentava le lezioni di equitazione.
Secondo quanto riferito dall’ANSA, l’indagine era partita alcuni mesi prima dalla segnalazione presentata dal padre della ragazza, anch’egli appartenente all’Arma dei Carabinieri.
La giovane avrebbe frequentato il centro ippico durante le lezioni di equitazione. La vicenda era stata segnalata alla Procura e gli accertamenti erano stati affidati ai carabinieri della sezione di polizia giudiziaria di piazzale Clodio.
Il Raggruppamento Investigazioni Scientifiche (RIS) era stato incaricato di esaminare il telefono cellulare e il computer sequestrati al militare, alla ricerca di eventuali messaggi o immagini che potessero avere rilevanza penale.
La ragazza, secondo quanto riportato all'epoca dall'ANSA, avrebbe dovuto essere ascoltata dal pubblico ministero in audizione protetta, una modalità prevista per tutelare particolarmente le persone minorenni coinvolte in procedimenti giudiziari.
È importante precisare che si trattava, al momento della notizia, di un'indagine e di accuse ancora da accertare: l'iscrizione nel registro degli indagati e gli accertamenti investigativi non equivalgono a una condanna.
Il contesto
La vicenda riguardava il centro ippico della caserma “Salvo D’Acquisto” di Tor di Quinto, sede del 4° Reggimento Carabinieri a Cavallo e di attività equestri dell'Arma.
Il caso è rilevante anche per un aspetto più generale: quando l'attività equestre coinvolge persone minorenni, soprattutto all'interno di strutture istituzionali o sportive, la tutela deve comprendere non soltanto la sicurezza fisica durante le lezioni, ma anche la corretta gestione delle relazioni tra personale, istruttori e allievi.
La cronaca del 2018 mostra inoltre quanto sia importante che eventuali segnalazioni possano emergere tempestivamente e siano affidate alle autorità competenti.
Fonte: ANSA, 3 marzo 2018.
Nota editoriale: questa pagina ricostruisce una notizia di cronaca del 2018 sulla base delle informazioni pubblicate all'epoca. Non vengono riportati nomi della persona indagata né della minorenne, a tutela della riservatezza e in assenza di elementi che rendano necessario identificarli.
