Il cavallo Zio Frac, tra i protagonisti più noti delle ultime edizioni del Palio di Siena, è ricoverato dalla fine di luglio presso la clinica veterinaria Il Ceppo e non prenderà parte al Palio dell'Assunta del 16 agosto.
Non ci sono stati comunicati ufficiali sulle sue condizioni cliniche. Nell'elenco dei cavalli ammessi compare soltanto una nota: "Assente per motivi veterinari".
Eppure Zio Frac il Palio di luglio lo ha corso fino in fondo. Da allora, però, non è più tornato in attività.
Non è morto. Ma questo non significa che sia andato tutto bene.
Il benessere di un cavallo non si misura soltanto contando le vittime. Esistono anche gli infortuni, le lunghe degenze, le carriere interrotte e le conseguenze che restano lontano dagli occhi del pubblico.
Il silenzio che circonda questi casi è parte del problema. Se un cavallo non crolla in Piazza del Campo, sembra quasi che non ci sia nulla di cui parlare.
Zio Frac diventa così il simbolo di tutte quelle situazioni che non fanno notizia ma che raccontano una realtà diversa da quella mostrata durante lo spettacolo.
A distanza di mesi dall'entrata in vigore del Decreto Gemmato sui palii (8 gennaio 2025), resta una domanda: quali cambiamenti concreti sono stati introdotti per ridurre il rischio per i cavalli?
Il provvedimento non ha modificato gli elementi più discussi dal punto di vista del benessere animale: il tracciato, la velocità con cui viene affrontato e l'impiego del nerbo durante la corsa.
Finché questi aspetti resteranno immutati, sarà difficile sostenere che la tutela dei cavalli abbia fatto un reale passo avanti.
Horse Angels ODV
#ZioFrac #PalioDiSiena #HorseWelfare #TutelaEquina #BenessereAnimale
