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Palio di Siena: cavalli morti e gravemente infortunati negli anni

Il Palio di Siena è una delle manifestazioni equestri storiche più conosciute al mondo. Ogni anno si disputa due volte, il 2 luglio, in onore della Madonna di Provenzano, e il 16 agosto, per la festa dell'Assunta, nella suggestiva cornice di Piazza del Campo.

La corsa rappresenta un patrimonio storico e culturale profondamente radicato nella vita della città. Allo stesso tempo, nel corso della sua storia è stata segnata da numerosi incidenti che hanno coinvolto cavalli e fantini.

Alcuni equidi sono morti durante la corsa o le prove ufficiali; altri sono stati sottoposti a eutanasia nelle ore o nei giorni successivi a causa della gravità delle lesioni riportate.

Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, dagli anni Settanta a oggi i decessi documentati sarebbero circa una cinquantina, ma il dato deve essere considerato una stima, poiché per gli anni più lontani non sempre la documentazione è completa o univoca.

Principali decessi e abbattimenti documentati

Di seguito sono riportati alcuni dei casi più noti e meglio documentati degli ultimi decenni.

Anno Cavallo Fase della manifestazione Esito
1980 Quasar Palio di luglio Abbattuto dopo la caduta
1983 Rodomonte Palio di agosto Abbattuto
1995 Quebel Palio Abbattuto
1998 Quercino Palio di agosto Deceduto per le lesioni riportate
2000 Periclea Prove regolamentate Abbattuta
2002 Amoroso Manifestazione ufficiale Abbattuto
2004 Zodiach Palio dell'Assunta Deceduto
2006 Aramis Palio Abbattuto
2007 Braccio di Ferro Prove Abbattuto
2010 Ombrone Palio Abbattuto
2011 Messi Prove regolamentate Abbattuto
2013 Giove Deus Prove Abbattuto
2018 Raol Palio straordinario Abbattuto
2023 Abbasantesa Palio di Provenzano Ricoverata dopo la corsa e successivamente sottoposta a eutanasia per le lesioni riportate

L'elenco non ha carattere esaustivo e comprende soltanto alcuni dei casi maggiormente documentati. In diversi episodi, soprattutto nei decenni passati, la ricostruzione degli eventi risulta difficile per la mancanza di fonti ufficiali complete o per la diversa classificazione degli incidenti da parte delle cronache dell'epoca.

Il caso Abbasantesa

Il 16 agosto 2023 Abbasantesa, assegnata alla Contrada della Giraffa, riportò gravi lesioni durante il Palio.

Al termine della corsa il Comune di Siena comunicò esclusivamente il trasferimento dell'animale presso la Clinica Veterinaria "Il Ceppo", insieme ad Antine Day, per accertamenti diagnostici e cure, senza fornire dettagli sulla gravità delle lesioni.

Per lungo tempo non furono diffusi aggiornamenti ufficiali sul decorso clinico di Abbasantesa. Solo successivamente è emerso che il cavallo, dopo settimane di cure, venne sottoposto a eutanasia a causa delle lesioni riportate durante la corsa.

La vicenda ha riaperto il tema della trasparenza nella comunicazione degli esiti degli infortuni riportati dagli equidi impiegati nelle manifestazioni storiche.

Non solo i casi mortali

L'attenzione dell'opinione pubblica si concentra inevitabilmente sui decessi, ma nel corso degli anni numerosi altri cavalli hanno riportato lesioni di diversa gravità durante prove e corse senza un esito immediatamente fatale.

In alcuni casi il decorso clinico successivo non è stato reso pubblico, rendendo difficile ricostruire con precisione l'esito finale degli infortuni.

Anche i fantini sono stati più volte coinvolti in cadute e traumi, alcuni dei quali particolarmente gravi.

Per questo motivo il dibattito sulla sicurezza del Palio riguarda non soltanto i decessi degli equidi, ma più in generale il livello di rischio di una competizione disputata su un tracciato cittadino caratterizzato da curve molto strette, velocità elevate e dalla presenza contemporanea di più cavalli.

Le misure di sicurezza introdotte

Nel corso degli ultimi decenni il Comune di Siena ha progressivamente aggiornato il regolamento della manifestazione introducendo numerosi interventi finalizzati a ridurre il rischio di incidenti.

Tra le principali misure adottate figurano:

  • miglioramento del fondo della pista;
  • aggiornamento delle protezioni nelle curve più critiche;
  • controlli veterinari sempre più approfonditi;
  • selezione preventiva dei cavalli ammessi;
  • assistenza veterinaria durante prove e corsa;
  • monitoraggio sanitario prima e dopo il Palio;
  • esclusione, dal 2016, dei cavalli purosangue inglesi a favore dei mezzosangue ritenuti più idonei alle caratteristiche del tracciato.

L'efficacia di queste misure continua a essere oggetto di confronto tra istituzioni, organizzatori, veterinari, studiosi e associazioni per la tutela degli animali.

Un dibattito ancora aperto

Ogni incidente riporta al centro dell'attenzione il rapporto tra tradizione, sicurezza e benessere animale.

Da un lato il Palio rappresenta uno degli eventi storici più importanti d'Italia e un elemento identitario della città di Siena; dall'altro permane il confronto sulla possibilità di ridurre ulteriormente i rischi per cavalli e fantini attraverso nuove innovazioni regolamentari e organizzative.

L'evoluzione della normativa nazionale e delle misure di sicurezza dimostra che la tutela degli equidi è diventata una componente sempre più rilevante nell'organizzazione delle manifestazioni storiche. Resta però aperta la questione della trasparenza nella comunicazione degli incidenti e dei loro esiti, tema destinato a occupare un ruolo sempre più centrale nel dibattito pubblico.

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