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6 Ottobre 2018. Il giudice Ombretta Vanini, del tribunale di Ivrea, ha condannato S. C. e C. C. alla reclusione per le torture inflitte al loro addetto alle scuderie Giovanni Santi nel febbraio del 2016.

Il tutto a seguito di un blitz delle guardie ecozoofile, cui partecipò anche Striscia La Notizia, per l'ipotesi di maltrattamenti sui cavalli, cui avrebbero ricorso abitualmente i proprietari della struttura, infliggendo scosse elettriche ai cavalli, e altre presunte barbarie. La denuncia fu divisa in due filoni, per le ipotesi di maltrattamento ai cavalli il processo si aprirà nel marzo del 2021.

Per le lesioni personali allo stalliere, secondo la ricostruzione, i proprietari, non gradendo la presenza della troupe televisiva, cercarono vendetta.

Supponendo che a parlare dei presunti torti sui cavalli fosse il loro dipendente Giovanni Santi, pensarono di punirlo chiudendolo in una stalla e picchiandolo selvaggiamente, fino a spezzargli le braccia. 

Il giudice ha inflitto una pena più severa di quelle chiesta dal pm, condannando i due titolari dell'attività a 4 e 3 anni di reclusione. Ha inoltre riconosciuto alla vittima di percosse un risarcimento a titolo provvisionale di 60mila euro. Infine, per entrambi gli imputati, il giudice Vanini ha chiesto l’interdizioni dai pubblici uffici per cinque anni.

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