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Il 26 marzo ultimo scorso era diventato virale su facebook un post di appello di aiuto - con video e foto di un cavallo - detenuto con corde legate ai piedi al pascolo, provocando molta indignazione nel pubblico.

Il cavallo, di proprietà di un allevamento oristanese, locato tra San Vero Milis e Tramatza, era detenuto in quel modo perché non fuggisse dal pascolo non cintato. Alcuni giorni fa, uno dei cavalli della citata azienda zootecnica, sarebbe riuscito comunque a scappare finendo sulla strada e rischiando di provocare degli incidenti. Da cui il sopralluogo a seguito di segnalazione di animalista locale.

Il povero cavallo aveva le zampe anteriori gravemente ferite dal filo di nylon con il quale veniva legato. I solchi sulla carne lasciati dall'uso di questo mezzo di contenimento un segno tangibile di abuso. La segnalante ha chiesto l’intervento dei carabinieri di Riola Sardo, che hanno poi denunciato l’allevatore alla Procura della Repubblica di Oristano per maltrattamenti di animali.

Nelle prossime ore il cavallo sarà sequestrato dalle autorità preposte.

La barbara usanza di legare le zampe anteriori dei cavalli è molto diffusa in Sardegna, ma oggi il Codice di buona gestione degli equini in allevamento (emanato dal Ministero della Salute Dipartimento Sanità Animale), vieta le pastoie come detenzione permanente, si possono usare solo occasionalmente (e senza provocare lesioni all'animale) per il contenimento (ad esempio durante un trekking).

Per provare il maltrattamento di un uso abusivo di corde e pastoie, basta che siano dimostrate la frequenza (quanto spesso) e intensità (lesioni).

Fonte notizia sequestro: https://www.linkoristano.it/prima-categoria/2021/04/15/legava-le-zampe-al-cavallo-ferirlo-allevatore-denunciato/

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