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Ogni anno, durante il mese di giugno, circa 10 mila gitani "traveler" si riuniscono in Gran Bretagna per la più grande fiera di cavalli degli zingari di tutta Europa.

Il punto di ritrovo è la Appleby Horse Fair, una fiera mercato di cavalli tradizionale che qualcuno fa risalire a un editto del 1685 di re Giacomo e che si ripete spontaneamente da duecento anni.

I gitani cavallari arrivano da tutta la Gran Bretagna, dall'Irlanda e anche dal continente, si accampano con moderne roulotte e antichi carri colorati su Gallows Hill, la Collina delle Impiccagioni, un tempo adibita alle esecuzioni, portano a lavare gli equini nel sottostante fiume Eden, quindi li radunano sulla vecchia strada romana che taglia in due il paese, facendoli trottare per esibirli.

Appleby è poco più di un villaggio, in Cumbria, la regione degli altopiani selvaggi all'estremità settentrionale dell'Inghilterra che contiene il Lake District, cantato nell'Ottocento dal poeta William Woodsworth, una zona con una campagna splendida.

Per l'occasione invasa da 30 mila visitatori, Appleby è diventata negli anni un festival di tradizione cavallara gitana aperta a tutti.

Non si paga un biglietto per assistervi, non ci sono organizzatori, non sono previsti eventi particolari.

E' una fiera mercato di venditori ambulanti, con giostre, musica, con le zingare che leggono le carte o la mano, gli uomini che fanno prove di forza a torso nudo, anche per conquistare una sposa se sono scapoli, le ragazze agghindate di tutto punto nella loro tradizione per conquistare un marito se sono nubili e i giovani che cavalcano senza sella e immergono i cavalli nel fiumiciattolo del posto per divertirsi e dare spettacolo.

Galleria di immagini del fotografo veneto Diego Zanetti.

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