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LECCE, 2 Ottobre 2019 - Due anni per violenza sessuale, più interdizione perpetua da tutele, curatele e amministrazioni di sostegno, incarichi in qualsiasi scuola di ogni ordine e grado, servizi in strutture pubbliche o private dove vi sia una frequentazione prevalente di minorenni, oltre al risarcimento del danno ai genitori di una ragazza, all’epoca dei fatti non ancora maggiorenne.

E’ la condanna emessa in primo grado a carico di P..M., 52enne di Otranto dai giudici della prima sezione penale (presidente, Stefano Sernia) per un episodio avvenuto alla fine di ottobre del 2016 e per il quale il rinvio a giudizio era stato richiesto dal pubblico ministero Carmen Ruggiero.

Stando alle accuse, formalizzate in una denuncia presentata dalla madre della ragazza presso la stazione dei carabinieri di Bagnolo del Salento (la famiglia risiede in un comune della zona di Otranto), l’uomo, titolare di un maneggio che la ragazza frequentava per seguire un corso di equitazione, in un’occasione l’avrebbe sorpresa alle spalle, mentre si trovavano nella selleria, baciandole il collo e palpeggiandola.

Dalle indagini è seguito poi il procedimento, culminato nella condanna. Il titolare del centro ippico era difeso dagli avvocati Marco Castelluzzo e Carlo Sariconi, la ragazza e la sua famiglia dall’avvocato Arcangelo Corvaglia.

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