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Non c'è nulla di remotamente "sportivo" o etico nell'obbligare un animale riluttante a fare sport. Per gli animali che sono costretti allo sport, queste attività non sono un gioco: riguardano la sopravvivenza. Anche i "vincitori" ne escono segnati fisicamente ed emotivamente, e i perdenti rischiano di pagare con la vita la loro fallacità nel soddisfare le aspettative di chi li ha comprati per destinarli a tali sport.

Tutti i giochi o sport che obbligano animali non volenterosi a battersi per la vita, per la vittoria, per la medaglia, non sono tanti divertenti per gli animali coinvolti, e occorre chiedersi cosa ci possa essere di divertimento per il pubblico.

Che si tratti di galli, di cani, di cavalli, di tori, o di qualsiasi altra specie, se lo sport mette a repentaglio la vita dell'animale non può che essere definito crudele.

Anche in quegli sport con animali che apparentemente non si concludono con la morte in campo, va valutato il lato oscuro. Nei rodei, le persone cercano di sembrare tenaci provocando animali relativamente docili a comportarsi in modo "selvaggio". Pungoli elettrici, speroni e fruste vengono utlizzati sugli animali per irritarli e in questo modo rendere più cruento e "divertente" per la folla lo spettacolo.

Gli animali non adatti o che si feriscono nello "sport" vengono soppressi, abbandonati o mandati al macello.

La caccia e la pesca "sportive", non per mangiare dunque, ma per divertimento, sono un insulto al rispetto della vita. Non solo non sono necessarie, ma fanno della violenza e dell'uccisione di creature viventi una forma di intrattenimento.

Gli animali che vengono utilizzati nelle corse - inclusi cavalli e levrieri - sono spesso drogati per cancellare fatica e dolore e in questo modo per pompare la prestazione dell'animale contro il suo stesso interesse a preservarsi sano. Tra una gara e l'altra, le vittime dell'accanimento agonistico, sono generalmente confinate in spazi angusti e private dei contatti affettivi con altri animali della loro specie. Se non funzionano per lo sport, o si feriscono, vengono abbattuti o destinati ai laboratori di sperimentazione. Nel caso di cavalli, vengono anche destinati a corse clandestine su strada o alla macellazione abusiva perché in contrasto con la tracciabilità dell'uso di farmaci necessaria per la macellazione legale.

Nessun animale merita di essere maltrattato o ucciso per "divertimento".

Per favore, aiutate a porre fine alla crudeltà nello "sport" con animali non frequentando o non sostenendo questo tipo di attività.

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