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Adottanti ingannevoli: come riconoscere i segnali di rischio e proteggere il cavallo

L'adozione rappresenta una seconda possibilità per molti cavalli provenienti da sequestri, maltrattamenti, abbandoni o fine carriera sportiva. Nella grande maggioranza dei casi gli affidatari si prendono cura dell'animale con responsabilità e dedizione.

Purtroppo, però, non tutte le richieste di adozione sono sincere. Talvolta chi si propone come affidatario nasconde le proprie reali intenzioni oppure sottovaluta l'impegno necessario, mettendo a rischio il benessere del cavallo.

Per questo motivo ogni procedura di affido dovrebbe prevedere adeguate verifiche prima e dopo la consegna dell'animale.

Chi è un adottante ingannevole?

Con questa espressione si indica una persona che ottiene l'affidamento di un cavallo fornendo informazioni false, incomplete o fuorvianti, oppure utilizzando l'adozione per finalità diverse da quelle dichiarate.

L'obiettivo può essere economico, personale oppure semplicemente incompatibile con il progetto di tutela previsto dall'associazione.

Le situazioni di rischio più frequenti

Richiesta di adozione per rivendere il cavallo

Una delle ipotesi più gravi è quella dell'affidatario che ottiene gratuitamente un cavallo con l'intenzione di rivenderlo.

Per questo motivo molte associazioni vietano espressamente qualsiasi cessione dell'animale senza autorizzazione scritta.

Utilizzo diverso da quello concordato

Un cavallo affidato come animale da compagnia o pensionato potrebbe essere impiegato in attività sportive, riproduttive o lavorative non compatibili con le sue condizioni fisiche o con gli accordi sottoscritti.

Informazioni non veritiere

Talvolta l'aspirante affidatario dichiara di possedere strutture, competenze o disponibilità economiche che in realtà non ha.

Per questo motivo è importante verificare sempre quanto dichiarato prima dell'affido.

Accumulo di animali

Un numero elevato di animali non significa automaticamente maltrattamento.

Tuttavia, quando le risorse disponibili non sono sufficienti a garantire alimentazione, cure veterinarie, spazio e gestione adeguata, il benessere degli animali può risultare compromesso.

I segnali che meritano attenzione

Ogni situazione deve essere valutata singolarmente, ma è opportuno approfondire quando il candidato:

  • rifiuta visite presso la struttura;

  • fornisce informazioni contraddittorie;

  • non vuole sottoscrivere il contratto di affido;

  • insiste per ricevere rapidamente il cavallo senza seguire la procedura prevista;

  • si oppone ai controlli successivi all'affidamento;

  • non è in grado di descrivere come intende gestire l'animale.

La presenza di uno o più di questi elementi non dimostra automaticamente la malafede dell'adottante, ma giustifica ulteriori verifiche.

Come prevenire i problemi

Una procedura di affido ben organizzata rappresenta la migliore forma di tutela.

È consigliabile prevedere:

  • colloquio conoscitivo;

  • raccolta di informazioni sull'esperienza con gli equidi;

  • verifica delle strutture;

  • contratto scritto;

  • divieto di cessione senza autorizzazione;

  • controlli periodici dopo l'affido;

  • possibilità di revocare l'affidamento nei casi previsti dal contratto.

Il contratto di affido è davvero importante?

Sì.

Un contratto dettagliato dovrebbe disciplinare almeno:

  • obblighi dell'affidatario;

  • modalità di gestione del cavallo;

  • divieto di vendita o cessione non autorizzata;

  • possibilità di effettuare controlli;

  • casi nei quali il cavallo deve essere restituito.

Il contratto tutela sia l'associazione sia l'affidatario e contribuisce a garantire il benessere dell'animale.

Cosa fare se emergono problemi?

Se, dopo l'affido, emergono situazioni incompatibili con il benessere del cavallo o con gli impegni assunti, è opportuno intervenire rapidamente.

A seconda dei casi può essere necessario:

  • contattare l'affidatario per chiarire la situazione;

  • effettuare una visita di verifica;

  • applicare le clausole previste dal contratto;

  • richiedere la restituzione del cavallo;

  • segnalare eventuali situazioni di maltrattamento alle autorità competenti.

In conclusione

L'obiettivo delle verifiche non è diffidare delle persone, ma proteggere il cavallo.

La quasi totalità degli affidamenti si conclude positivamente e rappresenta una straordinaria opportunità per offrire una nuova vita agli equidi che hanno conosciuto l'abbandono, il maltrattamento o la fine della carriera sportiva.

Una selezione accurata degli affidatari, un contratto chiaro e un rapporto di collaborazione nel tempo costituiscono gli strumenti più efficaci per garantire adozioni responsabili e durature.


❤️ Il metodo Horse Angels per un'affido responsabile

Ogni cavallo ha una storia, esigenze specifiche e un carattere unico. Per questo Horse Angels valuta ogni richiesta di affido singolarmente, privilegiando il benessere dell'animale rispetto alla rapidità del ricollocamento.

Le procedure possono comprendere:

  • colloquio con il candidato affidatario;

  • verifica delle strutture;

  • sottoscrizione di un contratto di affido;

  • identificazione del cavallo tramite passaporto e microchip;

  • controlli successivi all'affidamento, ove previsti.

L'obiettivo non è trovare una casa qualsiasi, ma la casa giusta, dove il cavallo possa vivere in sicurezza e con le cure di cui ha bisogno per il resto della sua vita.

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