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Vizi redibitori nel cavallo: cosa sono e perché contano nella compravendita

Quando si acquista un cavallo, non tutti i problemi di salute, di comportamento o di attitudine sono immediatamente evidenti. Alcuni difetti possono emergere solo dopo la consegna dell'animale e, se erano già presenti al momento della vendita, possono assumere rilevanza giuridica.

Tra questi rivestono particolare importanza i vizi redibitori, che possono consentire all'acquirente di chiedere la risoluzione del contratto o la riduzione del prezzo, nei casi previsti dal Codice Civile.

Che cos'è un vizio redibitorio?

Nel diritto civile, un vizio redibitorio è un difetto che:

  • era già presente al momento della vendita;

  • rende il cavallo inadatto all'uso per il quale è stato acquistato oppure ne diminuisce in modo apprezzabile il valore;

  • è sufficientemente grave da giustificare l'applicazione della garanzia per i vizi della cosa venduta.

Nella maggior parte dei casi il vizio è anche occulto, cioè non facilmente riconoscibile al momento dell'acquisto, ma i due concetti non coincidono perfettamente dal punto di vista giuridico.

Qual è la differenza tra vizio occulto e vizio redibitorio?

I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano aspetti diversi.

  • Il vizio occulto è un difetto non facilmente riconoscibile al momento della vendita.

  • Il vizio redibitorio è un difetto sufficientemente grave da consentire all'acquirente di far valere i rimedi previsti dal Codice Civile.

Molti vizi sono contemporaneamente occulti e redibitori, ma non sempre è così.

Alcuni esempi

A seconda delle circostanze e della destinazione del cavallo, possono assumere rilievo:

  • zoppie croniche preesistenti;

  • laminite cronica;

  • patologie respiratorie invalidanti;

  • gravi malattie neurologiche;

  • deficit visivi importanti;

  • infertilità di un animale acquistato specificamente per la riproduzione;

  • patologie ortopediche non dichiarate;

  • alterazioni comportamentali che rendano il cavallo non idoneo all'utilizzo concordato.

Ogni caso deve essere valutato singolarmente sulla base delle prove disponibili e delle caratteristiche dell'animale.

I vizi di stalla sono sempre vizi redibitori?

No.

Le cosiddette stereotipie (come ticchio d'appoggio, ballo dell'orso o aerofagia) non costituiscono automaticamente un vizio redibitorio.

Possono però assumere rilevanza quando:

  • erano già presenti prima della vendita;

  • non sono state dichiarate all'acquirente;

  • incidono in modo significativo sull'utilizzo del cavallo o sul suo valore economico.

La valutazione dipende sempre dal caso concreto.

Come può tutelarsi l'acquirente?

Prima di acquistare un cavallo è consigliabile:

  • richiedere una visita veterinaria pre-acquisto;

  • verificare la documentazione sanitaria disponibile;

  • osservare il cavallo in più occasioni e in ambienti diversi;

  • far indicare nel contratto la destinazione d'uso dell'animale (ad esempio sport, riproduzione, compagnia o passeggiate);

  • chiedere dichiarazioni scritte sullo stato di salute e sugli eventuali problemi già conosciuti.

Una buona documentazione può risultare decisiva in caso di contestazioni.

Cosa può fare l'acquirente?

Quando ricorrono i presupposti previsti dalla legge, l'acquirente può esercitare i rimedi previsti dalla garanzia per i vizi della cosa venduta, tra cui:

  • chiedere la risoluzione del contratto con restituzione del cavallo e del prezzo (azione redibitoria);

  • chiedere una riduzione del prezzo (azione estimatoria).

In alcuni casi possono inoltre trovare applicazione ulteriori forme di tutela previste dall'ordinamento.

In conclusione

I vizi redibitori rappresentano uno degli aspetti più delicati nella compravendita di un cavallo. Per questo motivo è fondamentale effettuare una visita veterinaria indipendente, predisporre un contratto dettagliato e documentare con precisione lo stato dell'animale al momento della vendita.

Una compravendita trasparente tutela sia l'acquirente sia il venditore e contribuisce a garantire il benessere del cavallo.

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